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“Wonderful World”: la mostra di Orfeo alla Chiesa dei Bigi con gli iper-mondi

GROSSETO – Si inaugura sabato 11 aprile alle 17.30, nella Chiesa dei Bigi (in piazza Baccarini), la mostra di pittura di Armando Orfeo dal titolo “Wonderful World, un salto negli iper-mondi”. Il titolo prende spunto dall’omonima opera pittorica con cui l’artista grossetano ha vinto il primo premio “La Città Visibile 2014″ sezione opere prime. Premio che prevedeva la realizzazione di una mostra personale. L’artista ha così sviluppato, a partire dall’opera vincitrice, una serie di lavori appositamente realizzati per questo suggestivo spazio.

Tredici opere in esposizione, a testimonianza dell’ultimo ciclo pittorico dell’artista: «Tre quadri di grande formato – dice Orfeo – saranno inseriti nei tre altari della chiesa come a formare un unico trittico sulla contrapposizione fra la terra di Maremma e la modernità. Altre dieci tele verranno esposte ai lati della navata».

L’esposizione organizzata da Casa d’Arte San Lorenzo, patrocinata dal Comune di Grosseto, Regione Toscana, Provincia di Grosseto e realizzata in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura, Cedav, FuoriLuogo–servizi per l’Arte e con il C.R.A.- Centro Raccolta Arte, è curata da Filippo Lotti e Roberto Milani. Entrambi si sono occupati anche del catalogo con il testo di Mauro Papa, direttore di Cedav e curatore de La Città Visibile.

Orfeo continua il suo onirico reportage sulle contraddizioni della vita e dell’uomo, i suoi miti e le sue problematiche, le sue debolezze e le sue, sempre più “artificiali” certezze. Con la pittura, fortemente legata alla contemporaneità, l’artista coglie l’ironia insita nelle situazioni con visioni apocalittiche e irreali dove l’unica via di scampo è la Patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie.

«Orfeo – scrive Milani – ci trasporta in un mondo che solo all’apparenza può sembrare onirico. Fervente sostenitore ed audace divulgatore della Patafisica, mette in luce e sottolinea l’esistenza di un mondo parallelo, frequentato da quei personaggi antropomorfi che popolano i suoi dipinti sempre in bilico sulle decisioni da prendere. Un mondo del tutto astratto, quasi spirituale».

«La pittura onirica di Armando Orfeo – scrive Lotti – è contrappuntata da segni e simboli all’interno dei quali è chiamato a districarsi l’osservatore coinvolto in un percorso labirintico di grande impatto visivo ed emozionale.

A guidarci è un autobiografico omino vestito di rosso che, nel segno dell’incomunicabilità, tenta di evadere da città metropolitane costituite da infinite torri di Babele all’interno delle quali è carcerato. Un’evasione per ritrovare il suo mare di Maremma, i pini mediterranei, i cipressi e le colline toscane umanizzate del lavoro secolare dei suoi conterranei».

La mostra resterà aperta ai visitatori, ad ingresso libero, fino al 26 aprile con il seguente orario: tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30. Chiuso il lunedì.

Per info: Casa d’Arte San Lorenzo  0571 43595, galleria@arte-sanlorenzo.it.

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