Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Daino sbranato vicino a un ovile. I predatori scendono al mare «Paura per gli attacchi alle pecore»

Più informazioni su

di Sabino Zuppa

FONTEBLANDA – Allarme lupi a poca distanza dal mare, proprio vicino alle strutture turistiche che la prossima estate accoglieranno centinaia di persone per le vacanze balneari. Per fortuna almeno le pecore, questa volta, si sono salvate ma a farne le spese è stato un possente esemplare di daino di circa 60 chili che si trovava vicino ad un ovile. Un paio di mattine fa, infatti, un pastore della zona di Fonteblanda ha rinvenuto la carcassa dell’animale sgozzato e sbranato a poche centinaia di metri dal suo allevamento: un esemplare giovane che è stato fatto fuori da lo stesso tipo di selvatico che già in altre occasioni ha colpito nella zona di Fonteblanda, Talamone ed anche San Donato.

 

Tutte località a poche centinaia di metri dal mare dove nessuno avrebbe mai pensato che si sarebbe potuto spingere un grosso predatore: «Noi teniamo le pecore chiuse ormai da tempo e ci stiamo organizzando per avere la possibilità di dare alle nostre bestie dei più che decorosi ripari – racconta l’allevatore – ma anche quaggiù, come i nostri colleghi delle colline, viviamo nella paura che anche di giorno le nostre pecore possano subire degli attacchi. Quando l’altra mattina, giungendo a lavoro, ho visto quel daino ridotto in quelle condizioni, con la gola a brandelli e la sola spina dorsale scarnita dal petto in giù, sono andato in crisi ed ho capito che la situazione è ancora più grave del previsto. Peraltro – conclude lui – la stessa sorte, qualche mese fa, era toccata ad una nostra pecora che, per una svista era rimasta fuori dal recinto: è bastata una sola notte per ritrovarla a pezzi».

Dunque l’ennesima testimonianza, o anche solo sospetto (anche se è impossibile immaginare un altro tipo di selvatico in una azione del genere), che i lupi siano scesi sempre più giù, o magari se ne stiano tranquilli anche nel parco della Maremma, anche perché le vicende di cui si chiacchiera in paese parlano di numerosi avvistamenti nelle zone in cui si trovano allevamenti di pecore o mucche che non distano nemmeno troppa distanza da luoghi dove c’è vita e c’è rumore.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.