Per sopperire alla chiusura delle poste nasce il punto “Ecco fatto”

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CANA – Si chiama “Ecco fatto” l’ufficio inaugurato in questi giorni a Cana, un «progetto – ha detto il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli – nato con la soppressione del locale Ufficio Postale e di concerto con UNCEM e Regione Toscana, che ha visto coinvolti sin dal 2012 molti Comuni della Toscana di cui 10 della provincia di Grosseto, ritrovatisi nella situazione di disagio dovuta alla chiusura delle strutture di Poste Italiane nei rispettivi territori».

Il vicesindaco Fabiana Fabbreschi ha illustrato la gamma dei servizi disponibili: gestione della carta sanitaria elettronica (tramite codice di accesso) con la possibilità di stampare i referti delle analisi presso lo sportello senza recarsi nei presidi ospedalieri e, al contempo, evitare lunghi viaggi alla popolazione anziana. Altri servizi sono i pagamenti dei bollettini postali tramite bancomat e carte di credito.

Per quanto riguarda gli altri servizi, vi è la possibilità di richiedere alcuni servizi comunali (fungendo da tramite con l’ufficio anagrafe) come il rinnovo e/o il rilascio della carta d’identità e di altri documenti anagrafici. Di prossima installazione e attivazione anche il totem self-service per la lettura dalla carta sanitaria. Lo sportello “Ecco Fatto” si trova a pochi metri dalla piazza di Cana, vicino all’ambulatorio medico. Il progetto è a totale carico della Regione Toscana che ha finanziato completamente il materiale informatico e gli arredi. Il Comune di Roccalbegna ha finanziato le spese per la connessione al servizio di internet veloce. Ad occuparsi della gestione dello sportello saranno Annalisa Benocci e Giacomo Falciani che sono risultati vincitori del bando per il servizio civile della durata di un anno della Regione Toscana “GiovaniSi”.

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