Stella «L’attività parlamentare di Faenzi non può pregiudicare quella amministrativa»

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SCARLINO – «Sono costretto, mio malgrado, ad intervenire sulla polemica a mio avviso pretestuosa delle convocazioni dei consigli comunali». Il sindaco di Scarlino, Marcello Stella, risponde così a Monica Faenzi che lo attaccava sulla scelta dei giorni in cui si tiene il Consiglio comunale. «Chiarisco che ovviamente i Consigli sono stati convocati seguendo tutte le norme e le regole. Sono stati utilizzati i giorni lunedì martedì giovedì e venerdì a seconda delle scadenze di legge e del lavoro degli uffici».

«Il problema deve essere ricercato esclusivamente nella indisponibilità del capogruppo dell’opposizione Faenzi a partecipare alle sedute in alcuni giorni in cui è in Parlamento come del resto ben sapeva – prosegue Stella – ma questo non può certo pregiudicare e vincolare l’attività amministrativa. La richiesta dello spostamento del consiglio comunale per martedì 17 marzo mi è arrivata telefonicamente sabato alle 15.00, e avevo riferito che avrei verificato visti i tempi ristretti la possibilità dello spostamento».

«Contemporaneamente Faenzi aveva già fatto un comunicato stampa già prima ancora che dessi risposta – continua il primo cittadino di scarlino -. Ritengo che tutti i consiglieri abbiano pari diritti e che certe volte gli impegni possano sovrapporsi e creare problemi. Riconosco anche l’importanza del ruolo da parlamentare e l’importanza degli argomenti trattati in Parlamento ma comprendo altrettanto anche i problemi quotidiani di tutti coloro che si dedicano alla politica sacrificando tempo e risorse alle loro esigenze».

«Dispiace che non siano stati presenti i consiglieri di opposizione che avevano anche partecipato con il loro rappresentante, in modo costruttivo, alla commissione statuto e regolamenti, argomento che poi invece è stato criticato da parte del loro stesso capogruppo – sottolinea Stella -. Questa polemica credo che proprio non giovi a nessuno, se non per avere risonanza e visibilità così come credo non giovi ricorrere al Prefetto, al presidente Renzi ed addirittura al Capo dello Stato. I diritti e le regole sono stati rispettati questo sia chiaro!»

«Se avrò comunque il piacere e l’onore di parlare ed incontrali, se sarà necessario, esporrò la situazione di Scarlino e chiederò se c’è un distinguo tra consiglieri comunali ed onorevoli… se così è me lo diranno loro. Dispiace anche perché il venir meno del dibattito politico nella sede istituzionale tra gli eletti dei cittadini – conclude Marcello Stella –  nuoce soprattutto a chi ci ha eletto a rappresentarli . Mi auguro che quanto prima si esca dalle strumentalizzazioni nell’interesse generale e si discuta su argomenti concreti per dare risposte ai cittadini di Scarlino».

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