Imu agricola, Faenzi «Pasticcio normativo senza precedenti. Misure vessatorie»

ROMA – «Il decreto che la maggioranza e il Governo stanno per approvare in via definitiva alla Camera, più che chiamarsi ‘esenzione dell’IMU agricola’, in realtà è un provvedimento per fare cassa a danno degli agricoltori, degli imprenditori e dei proprietari agricoli». Così Monica Faenzi Capogruppo di Forza Italia in Commissione Agricoltura alla Camera, che ha presentato una serie di emendamenti finalizzati all’esonero dall’Imu interviene all’indomani della manifestazione degli agricoltori a Roma.

«Questo decreto-legge – sostiene Faenzi -, rappresenta il peggior pasticcio normativo e fiscale che un Governo potesse prevedere. Si tratta di un vero serial fiscale andato in onda lo scorso novembre il cui finale ancora è sconosciuto, in quanto si aspetta l’esito di giugno del Tar Lazio. Un pasticcio normativo che non ha precedenti, con la nuova classificazione dei criteri suddivisi in tre fasce, permangono tutti gli elementi d’incertezza e debolezza. Una tassa che grava su uno strumento di lavoro – prosegue l’ex sindaco di Castiglione della Pescaia -, che nessuno aveva chiesto e il buonsenso avrebbe dovuto infatti far comprendere ai signori del Governo che, in collina o in montagna, tranne poche zone felici di fatto non si coltiva più nulla da oltre un secolo».

«Lo provano anche i redditi domenicali, la cui fotografia relativa alla classificazione ISTAT sui criteri di montanità risale infatti al 1952 e da quel momento non è stata più aggiornata. Con questo decreto – conclude Faenzi – si scrive una pessima pagina di politica e dell’agricoltura italiana, le cui misure vessatorie e penalizzanti per le imprese, in quanto incidono sulla riduzione delle deduzioni in materia di IRAP per i produttori agricoli, rischiano di causare una fortissima decrescita del comparato agricolo».

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