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Il Tar boccia i “maxi canoni”. Vittoria per la Cna nel caso di Giglio Campese

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GROSSETO – Questa volta hanno vinto i balneatori. Stiamo parlando di una storica sentenza del Tar, ottenuta grazie all’impegno dei legali della Cna, che avrà rilievi importanti per l’economia legata alla spiagge.

Un pronunciamento che fa giustizia di una profonda iniquità che il sistema prevede per coloro che nel tempo hanno costruito sul suolo demaniale – come nel caso in specie verificatosi a Campese, all’Isola del Giglio – strutture in muratura e che per tale ragione dovrebbero versare allo Stato un maxi-canone con cifre esorbitanti.

Il tribunale amministrativo della Toscana, infatti, ha stabilito che la costruzione è di proprietà del concessionario e non del demanio e questo esclude che si possa parlare di “pertinenze demaniali marittime”.

Ne discende che nel calcolo del canone demaniale marittimo il Comune non potrà tenere conto dei beni in questione.

«È senza dubbio una sentenza storica, che grazie al ricorso messo in campo dall’avvocato Nesi fa giustizia di una pretesa assurda dando ragione a CNA e a tutti coloro che – fin dal 2007 – si sono battuti   per affermare questi principi e, soprattutto, ai concessionari pertinenziali che dal 2007 in poi hanno patito le pene dell’inferno – afferma Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di CNA Balneatori».

«Resta da capire – continua Tomei – se il Governo metterà in atto con immediatezza, alla luce di questa importante sentenza, i provvedimenti normativi necessari a non far pagare più  canoni demaniali insostenibili e iniqui. Ma è mai possibile – conclude – che tanti singoli cittadini debbano fare altrettanti ricorsi per affermare un principio di ovvietà,  che anche un alunno della terza elementare sarebbe in grado di capire da solo quando il Governo, con il semplice rigo di una legge potrebbe ristabilire verità ed equità?!»

«Esprimiamo una grande soddisfazione per questo risultato portato a casa dall’azione qualificata della nostra categoria  – aggiunge Renzo Alessandri, direttore della Cna di Grosseto –.  Inoltre, fatto non meno importante, il riconoscimento del diritto di superficie assodato dalla sentenza del T.A.R. Toscana dà ragione alle nostre tesi, per cui sarebbe sufficiente applicare una legge italiana vigente, per la precisione la 113/83, che dà la possibilità di stabilire un contratto di locazione tra l’ente concedente e il concessionario, in perfetta linea con quanto asserito dalla  recente direttiva concessioni dell’UE»,

Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di CNA Balneatori, sarà sabato 14 marzo a Castiglione della Pescaia, uno dei relatore al convegno sul demanio turistico e sulla Bolkestein organizzato dal locale Club Lions in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Un’occasione, quindi, per approfondire ulteriormente l’argomento e per esplicitare meglio i contenuti della sentenza. La Cna di Grosseto invita tutte le imprese interessate a partecipare a questo appuntamento.

 

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