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A Gavorrano il vino “parla” russo. Progetto milionario per una nuova cantina foto

GAVORRANO – Quella di Rocca di Frassinello è senza dubbio la più famosa perché il progetto è stato firmato da Renzo Piano. Ma di cantine e di aziende vitivinicole importanti, anche da un punto di vista architettonico, nel comune di Gavorrano ce ne sono molte. A questa se ne aggiungerà presto un’altra, stiamo parlando della cantina dell’azienda “La Madonna”, attualmente in costruzione tra Giuncarico e Grilli.

La cantina (nella foto si può notare il cantiere per la sua realizzazione) sorge in una posizione rialzata rispetto alla pianura in località Poggio Gobbo. Lì, a poche decine di metri, c’è un’altra grande e importante realtà del settore vitivinicolo maremmano, la cantina Fertuna che da anni produce vini di qualità. Una vallata, quella che si apre di fronte a Giuncarico, destinata a diventare una sorta di “wine valley” che offre al territorio nuovi opportunità di sviluppo.

L’azienda “La Madonna”  (www.poderelamadonna.ru) è già presente in Maremma con un’altra realtà produttiva vicina a Tatti nel comune di Massa Marittima. Qui sono presenti già da qualche tempo vigneti in produzione e, come viene spiegato direttamente dall’aziende nel sito istituzionale, si producono «vini di altissima qualità che non si riconosce solo nell’accurata selezione dei vitigni – Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Alicante, Cabernet Franc e Syrah — ma anche (e soprattutto) nello spirito di chi li coltiva». «Perché il Podere La Madonna è l’incontro di due culture, quella russa e quella toscana: quella di chi conosce e quella di chi non vuole perdere questa conoscenza».

I titolari dell’azienda infatti sono originari della Russia e hanno deciso di investire in Italia e in particolare in Maremma nel settore del vino. Investimenti importanti come quello nel comune di Gavorrano che porterà un valore aggiunto al territorio.

I vini prodotti hanno già ottenuto successo sulle tavole italiane e internazionali e vengono commercializzati con il marchio “12”. Tra questi c’è un “doc Maremma” rosso, un “doc Maremma bianco, un Monteregio doc e un Monteregio doc riserva.

(cliccare sulla foto e quando si apre cliccare di nuovo per ingrandire)

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