Clorofilla al Museo, proseguono le proiezioni: c’è “La zuppa del demonio”

GROSSETO – Proseguono al Museo di Storia Naturale della Maremma di Grosseto (strada Corsini, 5) le proiezioni invernali del Clorofilla film festival. Domenica 15 febbraio alle 18.00 (ingresso libero) è in programma “La zuppa del demonio” di Davide Ferrario. Presentato all’ultimo festival di Venezia, il documentario di Ferrario prende spunto nel titolo dal termine usato da Dino Buzzati nel commento a un documentario industriale del 1964, “Il pianeta acciaio”, per descrivere le lavorazioni nell’altoforno. Cinquant’anni dopo, quella definizione è una formidabile immagine per descrivere l’ambigua natura dell’utopia del progresso che ha accompagnato tutto il secolo scorso.

E’ questo il tema del film: l’idea positiva che per gran parte del Novecento (almeno fino alla crisi petrolifera del 1973-74) ha accompagnato lo sviluppo industriale e tecnologico. Perché è facile oggi inorridire davanti alle immagini (proprio de “Il pianeta acciaio”) che mostrano le ruspe fare piazza pulita degli olivi centenari per costruire il tubificio di Taranto che oggi porta il brand dell’Ilva: eppure per lungo tempo l’idea che la tecnica, il progresso, l’industrializzazione avrebbero reso il mondo migliore ha accompagnato la generazione nata durante il miracolo economico italiano. La proiezione di domenica è realizzata da Circolo Festambiente di Legambiente in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura e Maremma Network. Info: cinema@festambiente.it

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