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Follonica capitale del salvataggio in acqua. Corso di formazione alla CRI

Salvataggio in acqua

FOLLONICA – Follonica “capitale” del salvataggio in acqua. E’ in fase di svolgimento presso la sede CRI, un corso di formazione per Istruttori ed Aiuto Istruttori del settore salvataggio in acqua della Croce Rossa Italiana, conosciuto anche come “O.P.S.A.” Operatore Polivalente Salvataggio in Acqua. 12 allievi provenienti da tutta Italia stanno partecipando alle attività per il conseguimento del brevetto che consentirà loro di formare nuovi Operatori nelle Regioni di residenza. Tra i docenti, oltre ad un Medico ed uno psicologo della CRI, il Commissario del Comitato Locale Giorgio Lolini che ricopre anche l’incarico di Delegato Nazionale per le Attività di Salvataggio in Acqua della Croce Rossa.

«E’ una vera e propria full immersion di pratica e teoria – dice Lolini: sveglia alle 7.00, corsa ed esercizi fisici di riscaldamento e dopo colazione leggera poi, dalle 9.00 alle 12.00, in piscina o in mare e nel pomeriggio teoria fino alle 19.00. Dopo cena, almeno fino alle 23.00, verifica in aula degli argomenti trattati durante il giorno. Insomma un corso massacrante, ma del resto fare un soccorso in mare è più faticoso, per non dire rischioso, se svolto in condizioni avverse».

«I nostri O.P.S.A. – prosegue Lolini – sono figure sempre più richieste perché formate con criteri estremamente rigidi ed una preparazione specifica per l’aspetto sanitario. Nelle varie Regioni troviamo impieghi che vanno dalle piscine comunali al litorale con Torrette di sorveglianza, ai Laghi o Fiumi più importanti con pattugliamenti su imbarcazioni proprie dell’ente o di altre Amministrazioni. Vi sono poi accordi con la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza, con la quale in particolare svolgiamo frequentemente operazioni di soccorso ed addestramento, ed un altro in fase di perfezionamento con i Vigili del Fuoco. Insomma il panorama è vasto ed esigente il che ci obbliga a fare corsi sempre più professionali e scegliere solo i soggetti più capaci».

«Anche in questo corso – conclude Lolini – è stata fatta una selezione: dai 16 allievi del primo giorno sono rimasti in 12. Vedremo cosa succederà all’esame finale ma ritengo ci possa essere una percentuale di promossi pari al 75% cioè tre su quattro». La sede di Follonica si conferma, quindi, come Scuola di Formazione a carattere nazionale e punto di riferimento per le attività del salvataggio in acqua.

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