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Autostrada, «Enrico Rossi è un pugile suonato che prende schiaffi da tutte le parti»

di Barbara Farnetani —

GROSSETO – «L’incontro di ieri sull’autostrada Tirrenica, tra Lupi, Nencini e Castellucci, delegato di Sat, è stato l’ennesimo rinvio, l’ennesimo flop» A parlare è Marco Sabatini, coordinatore maremmano di Sel. «All’incontro – prosegue Sabatini – non era presente il governatore della Toscana Enrico Rossi. Proprio lui che, rivolgendosi agli amministratori locali, afferma che su questo tema il loro volere non conta nulla, dovrebbe riflette su quanto conti lui stesso. A me sembra un pugile suonato, che continua a prendere schiaffi da tutte le parti. Forse per questo è particolarmente nervoso».

È durissimo Marco Sabatini in merito alla vicenda della Tirrenica. «Stiamo aspettando marzo, in attesa che sat ridefinisca i propri assetti societari: praticamente questo territorio, per quanto riguarda la sicurezza, deve aspettare che gli azionisti di una società privata si mettano d’accordo tra loro. È l’ora di dire basta, è l’ora che Anas intervenga immediatamente per affrontare i problemi più urgenti. Serve un asfalto drenante perché la strada, quando piove, non diventi un lago, serve di togliere i due tre incroci a raso più rischiosi, e rendere le corsie idonee nei punti in cui non lo sono. Servono 60-70 milioni di euro per i primi interventi urgenti e si eviterebbero altri incidenti».

Poi Sinistra Ecologia e Libertà rincara la dose «Al momento, al Parlamento europeo, c’è in corso, verso l’Italia, una procedura di infrazione per il mancato rispetto delle norme AIA in merito agli appalti. La procedura risale all’ottobre scorso». L’Italia ha infatti concesso una proroga di 18 anni alla società che è attualmente la concessionaria responsabile della costruzione e della gestione dell’autostrada Livorno Civitavecchia (A12). Questa proroga è giunta però senza gara d’appalto, impedendo la partecipazione di imprese interessate da altri stati membri dell’Unione europea.

«Secondo il diritto europeo – afferma Valentino Bisconti – una proroga equivale a una nuova concessione e può essere aggiudicata solo con un appalto». La commissione chiedeva una risposta entro due mesi. O la commissione europea potrebbe decidere di ricorrere alla Corte di giustizia europea.

E proprio su questo argomento puntualizza Bisconti «Ieri c’è stata una interrogazione urgente da parte di Sergio Cofferati, parlamentare europeo, per chiedere alla Commissione europea se le “autorità italiane abbiano risposto alle osservazioni avanzate attraverso parere e se tale parere è ritenuto soddisfacente dalla Commissione” ma anche “quali azioni la Commissione intenda intraprendere”.

«Di fatto – gli fa eco Sabatini – Castellucci ha fatto capire che questa autostrada non la vogliono più fare, perché non regge economicamente visto che la gran parte del traffico è locale. Nel momento in cui Sat non è stata più disponibile a quel progetto condiviso, che è saltato anche per responsabilità del governo Tremonti, Matteoli, Berlusconi, bisognava che ci fosse subito una presa di posizione chiara del Governo per investire in Maremma, da un punto di vista viario e idraulico».

«Negli ultimi cinque anni i lavori non sono stati fatti perché tanto li avrebbe fatti Sat iniziando l’autostrada – racconta Bisconti -, ma soprattutto se non viene più fatta, i lavori vanno fatti subito e i soldi per le manutenzioni, nel bilancio Anas, ci sono. Hanno trovato 50 milioni per l’aeroporto di Firenze, non ne trovano per un’arteria fondamentale come questa?».

«In conclusione – riassume Sabatini – chiediamo di togliere la concessione a Sat. Annullare delibera CIPE del 2012. E un intervenire con investimenti pubblici immediati e immediatamente cantierabili, con 60-70 milioni di euro per intervenire sui rischi maggiori»

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