Turismo, nonostante la crisi crescono gli ospiti dei campeggi

GROSSETO – Le presenze nelle strutture del turismo all’aria aperta sono in costante crescita e raggiungono quota 2,7 milioni, con un aumento del 4,1% rispetto al 2013. Sono i dati del rapporto dell’Osservatorio sul turismo 2014 di Faita Toscana, l’associazione di categoria di campeggi e villaggi turistici.

«La tendenza positiva è in atto da alcuni anni – racconta Faita – e ha trovato conferma anche in una stagione segnata dalla crisi economica generale e da un’eccezionale ondata di maltempo: il turismo all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici) in provincia di Grosseto tira sempre di più e ha raggiunto nel 2014 quota 2,7 milioni di presenze, con un aumento del 4,1% delle presenze e del 3,7% del fatturato. Si tratta della miglior performance positiva di tutta la regione, secondo quanto emerge dal rapporto annuale dell’Osservatorio Turismo Aria Aperta relativo al 2014».

Dati significativi per la provincia che fa registrare oltre un quarto delle presenze di tutta la regione, attestate a circa dieci milioni, alle spalle della sola Livorno che tocca quota quattro milioni. Nelle 51 strutture della provincia di Grosseto (per un totale di 52.478 posti letto), come in tutto il settore balneare, continua a essere predominante la presenza di turisti italiani. Nel 2014 sono stati il 58,8% del totale, con una crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente; più indietro gli stranieri, al 41,2%, con un aumento più sensibile del 4,7%. Complessivamente in tutta la Toscana il balneare cresce dell’1% con una predominanza di italiani, mentre gli stranieri rappresentano la maggioranza nell’entroterra e nelle città d’arte.

Il quadro regionale. Il Rapporto annuale 2014 dell’Osservatorio Turismo Aria Aperta, realizzato per conto di Faita Toscana, anticipa di un anno i dati ufficiali Istat e riguarda un settore fondamentale per l’economia della regione: le strutture sono 255, con 180mila posti letto, dieci milioni di pernottamenti annui e ottomila addetti tra diretti e indotto. Campeggi e villaggi rappresentano il 20 per cento del fatturato regionale nel comparto turismo, dato che supera il 50 per cento nelle province litoranee. “In un anno non facile – spiega Giampiero Poggiali, presidente di Faita Federcamping Toscana – gli operatori di questo settore hanno saputo proseguire nella loro opera di rinnovamento e miglioramento delle strutture, riuscendo a intercettare la domanda sia interna sia straniera e consolidare così il fatturato in attesa di una vera stagione di ripresa. I segnali sono incoraggianti”.

La tendenza stagionale in Toscana. La rilevazione dell’Osservatorio fa registrare per il 2014 una crescita del fatturato dell’1% e dei pernottamenti dello 0,5% rispetto al 2013. Un dato confortante che rappresenta più di una semplice tenuta, considerando la congiuntura e i fattori negativi: nel solo mese di luglio la quantità di pioggia caduta è stata il quadruplo rispetto alla media stagionale. Il miglior risultato arriva da Grosseto, che segna un +3,7% per il fatturato e un +4% per i pernottamenti. La lieve crescita regionale è da attribuire in parti uguali a turisti italiani e stranieri, con una differenza: i primi si orientano più sul mare, i secondi sull’interno e sulle città d’arte. Tra i paesi stranieri di provenienza, Francia, Germania e Olanda continuano a rappresentare i principali bacini di attrazione, ma la sorpresa è rappresentata dalle nuove frontiere dell’est europeo (in particolare russi e polacchi) e persino da aree lontanissime come l’Australia.

La trasformazione del turismo all’aria aperta. Negli ultimi anni si è consolidata la tendenza della trasformazione di questa forma di turismo, con una presenza sempre più forte delle strutture fisse (bungalow o case mobili) all’interno dei campeggi toscani, arrivata al 35% nella zona balneare. Al contrario, tende e caravan prevalgono negli àmbiti termale e città d’arte sfiorando quota 80%. Il dato complessivo regionale è roulotte 28,8%, case mobili 28,1%, bungalow 15,7%, camper 14,8%, tenda 12,6%. L’utilizzo sempre crescente di attrezzature di proprietà da parte delle strutture ricettive indica fiducia nella crescita e attenzione per lo sviluppo di nuovi segmenti di domanda.

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