
GROSSETO – Per mettere in sicurezza l’Ombrone occorrono 35 milioni di euro. È questa la cifra necessaria per finanziare tutti gli interventi che la Provincia di Grosseto ha individuato e inserito nella relazione che il presidente Emilio Bonifazi ha inviato al premier Matteo Renzi.
Una lettera aperta inviata anche al governatore Enrico Rossi e ai ministri Pier Carlo Padoan (Economia), Maurizio Lupi, (Infrastrutture), Gian Luca Galletti (Ambiente), nella quale la provincia chiede non soltanto risorse certe, ma anche un soggetto unico che coordini tutti gli interventi strutturali e di manutenzione.
«Nonostante i tanti interventi che sono stati realizzati negli anni – dice il presidente della Provincia Emilio Bonifazi – l’Ombrone rimane un fiume pericoloso per Grosseto e per un bacino di 100 mila persone».
«Per noi rimane ferma l’idea di intervenire sugli affluenti del fiume, Orcia, Arbia, Farma, Merse, realizzando una serie di laghetti collinari, piccoli invasi, che possano ridurre il rischio delle piene e delle alluvioni anche nell’interno».
Negli ultimi anni infatti l’Ombrone è diventato un problema anche per le aree del senese a monte. Un fiume che attraverso molti comuni e due province e per questo secondo il presidente Bonifazi c’è bisogno di un soggetto, potrebbe essere anche la regione, che faccia da coordinamento in modo da rendere organici e più efficienti anche i singoli interventi.
I progetti necessari – Nello studio che la provincia ha inserito nella lettera al presidente del consiglio è stato indicato tutto il lavoro fatto fino ad oggi, ma anche quali sarebbero quelli necessari per il futuro.
Tra questi oltre c’è il completamento della impermeabilizzazione dell’argine fino alla foce del fiume (oggi è stata realizzata dalla Steccaia fino a Ponte Mussolini) e la realizzazione di almeno tre invasi sugli affluenti più importanti dell’Ombrone. Opere che richiederebbero, nell’arco di dieci anni, un investimento di circa 35 milioni di euro.