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Disabilità, le associazioni di genitori chiedono alla regione politiche per il “Dopo di noi”

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GROSSETO – «L’anticipazione da parte dell’assessore Saccardi di voler predisporre una delibera ad hoc per il settore del “Dopo di noi”, va salutata come una novità positiva e molto importante. Un cambio di prospettiva radicale che darebbe finalmente più serenità a diverse migliaia di famiglie toscane». È il commento a caldo di Patrizia Frilli, presidente del “Dipoi”, il Coordinamento toscano delle associazioni e fondazioni per il durante e dopo di noi.

«Sono anni – aggiunge Frilli – che le famiglie con figli disabili non autosufficienti, pongono il problema della loro assistenza e qualità della vita nel momento in cui i genitori verranno meno. Il Coordinamento Dipoi è nato proprio per riunire e rappresentare associazioni e fondazioni che in Toscana si occupano di questo delicatissimo tema, collegandolo ai servizi per il “durante noi” che accompagnano le persone disabilità nel corso della vita, garantendone l’integrazione e preparandole appunto al “dopo”. Proprio in occasione della recentissima Conferenza regionale sulla disabilità tenutasi a Campi Bisenzio, abbiamo presentato un documento che chiedeva alla Regione di farsi carico di questi temi collaborando con il tessuto di associazioni e fondazioni che operano nel Terzo settore.

Per questo accogliamo con grande speranza la dichiarazione dell’assessore Saccardi di voler proporre un “provvedimento legislativo che mira a integrare politiche sociali e sanitarie, abitative, scuola e lavoro”. Così come quella di “allargare il numero delle fondazioni e della associazioni che attualmente si occupano della cura e dell’assistenza ai disabili che perdono i genitori”.

Alla vicepresidente della Regione chiediamo di andare avanti e di innovare con coraggio le politiche regionali per la disabilità. Noi ci siamo, e senza invasioni indebite di campo chiediamo di poterci confrontare ed esporre le nostre idee».

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