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Velivolo sospetto: entrano in azione i caccia del 4° stormo. Le foto dell’operazione foto

GROSSETO – È stato un Embraer Phenom 300, con tratta Bodrum (Turchia) – Ginevra (Svizzera), a far scattare l’allarme di “scramble” (decollo immediato di velivoli caccia intercettori) entrando nello spazio aereo italiano senza il necessario contatto radio, all’altezza di Trieste con direzione Nord-Ovest.

I due caccia Eurofighter partiti dall’aeroporto di Grosseto in pochissimi minuti, sotto il controllo dei radar della difesa aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno eseguito la procedura di intercettazione in contatto con l’Autorità Governativa Nazionale (NGA).

L’intercettazione è stata effettuata con un profilo di volo supersonico una volta raggiunti i 39000ft (circa 13000 mt -alta quota-) al fine di minimizzare i disagi alla popolazione preservando la rapidità d’intervento per risolvere una situazione così delicata. L’intercettazione è avvenuta nella porzione di spazio tra Veneto e Lombardia. Il velivolo, una volta identificato, è stato scortato per sicurezza fino al confine italo-svizzero, nel frattempo, risolti i problemi tecnici, riusciva a ristabilire il contatto con l’agenzia italiana del controllo aereo scusandosi per l’accaduto. Sulla linea di confine, l’NGA ha comunicato l’ordine di rientro per i due Eurofighter del 4° Stormo.

I colleghi della difesa aerea svizzera, hanno seguito attraverso i loro radar tutte le fasi di intercettazione dei velivoli italiani, complimentandosi, attraverso l’SCCAM (Servizio Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare) di Linate, per il riuscito intervento e la fattiva collaborazione dimostrata dall’Aeronautica Militare Italiana nei loro confronti.

La collaborazione italo-svizzera in ambito di difesa aerea è sancita da accordi internazionali bilaterali, permettendo un costante addestramento aereo congiunto, che i piloti del 4° Stormo effettuato in accordo con i colleghi elvetici.

Come accaduto precedentemente durante l’intervento similare del 14 settembre 2014, l’attività, così come le procedure (nazionali e NATO) per la sorveglianza e controllo continuo dello spazio aereo, si sono confermate efficaci, oltre che prontamente e professionalmente eseguite.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani con velivoli caccia Eurofighter.

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