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Geotermia, esposto dei comitati «La salute dei cittadini non è difesa» e attaccano l’osservatorio

AMIATA – «Dopo anni di omissioni arriva l’osservatorio sulla salute, presentato in pompa magna a Santa Fiora dai sindaci geotermici pro-Enel insieme ad Ars, Asl e Arpat: sbagliato nel merito e nel metodo». È senza appello il giudizio di SOS Geotermia – Coordinamento dei Movimenti per l’Amiata. «Nel merito, perché è chiaro a tutti che la posizione di chi vuole la geotermia amiatina innocua per la salute non regge più, talmente tante e tali le proteste che, ormai fuori tempo massimo, era necessaria la foglia di fico che coprisse le vergogne di anni di pareri parziali e contraddittori, di accuse agli ‘stili di vita’, di incredibili dichiarazioni sull’aria ‘migliore della Toscana’ e così via. A questo punto, un ‘osservatorio’ che si prende altri tre anni per dare un responso, alla modica somma di 840.000 euro, senza nemmeno imporre una moratoria immediata delle emissioni, è solo un ulteriore rimandare nel tempo, sperando forse che passi la bufera delle proteste».

«Nel metodo – prosegue Sos geotermia -, contestiamo decisamente che non si sia cercato il contraddittorio, chiedendo l’apporto anche di quegli esperti che negli anni hanno studiato i dati sanitari, a partire dal professor Valerio Gennaro dell’Istituto Tumori di Genova ai toscani di Medicina Democratica, e che non si siano acquisiti, o non siano mai stati resi pubblici, come suggerito a suo tempo dallo stesso Valerio Gennaro, i dati sulla salute già presenti negli archivi delle Asl, degli ospedali, dei medici di base, come nel registro tumori, per avere un quadro immediato dello stato di salute di una comunità (Referto epidemiologico). A pensar male, viene il sospetto che non si voglia scoprire davvero una amarissima realtà che costringa gli amministratori a prendere finalmente drastiche decisioni».

«Ovviamente i cittadini ed i comitati non possono certo aspettare altro tempo senza alcuna garanzia e mentre in Amiata si continua ad ammalarsi e morire più che in altre zone senza che, ufficialmente, se ne conosca la ragione – continua la nota -. Per questo martedì scorso, 20 gennaio, a firma di Barocci come Forum Ambientalista, ma a nome dei comitati e dei cittadini, è stato presentato in Procura a Grosseto un primo “Esposto/Denuncia in merito alla mancanza di attività di prevenzione a difesa della salute dei cittadini residenti in aree prossime alle attività geotermiche. Omissioni e manipolazione dei pareri  in sede istruttoria della Valutazione di Impatto Ambientale per la centrale di Bagnore 4″, nella convinzione che sia possibile, in mancanza di decisioni politiche di fronte a fatti così evidenti, un intervento della magistratura che tuteli il diritto alla salute e alla salvaguardia del territorio».

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