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Geoparco, Ariganello e Chirici «Nessuna guerra tra Massa e Follonica. Progetto condiviso tra 7 comuni»

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FOLLONICA – «Non c’è in atto nessuna guerra di nomi fra Massa e Follonica, stiamo affrontando la questione Geoparco in modo innovativo e coordinato con gli altri Comuni interessati». Gesuè Ariganello, segretario e capogruppo PD Follonica, ed Ettore Chirici, capogruppo Gente di Follonica intervengono sulla proroga del mandato al presidente Luca Agresti «La proroga di un anno concessa dal Ministero, a dire il vero finanche eccessiva, ci dà la possibilità di lavorare ad un progetto condiviso di sviluppo del parco, che possa finalmente essere patrimonio di tutti dopo anni di assestamenti, diventando volano per la nostra economia, valorizzando la storia, la cultura, e l’ambiente straordinario che questo territorio offre».

«Il Geoparco – proseguono Ariganello e Chirici – si inserisce in un quadro di grande ricchezza, vista la vicinanza di altri parchi affini, come il parco minerario della Val di Cornia, il bacino geotermico di Larderello, e l’isola d’Elba; miope e fuori dalla storia sarebbe non tenere conto di questo. Questa ricchezza ci deve spingere da un lato a rafforzare il nostro parco, e dall’altro a cominciare un progetto di coordinamento vero con gli altri parchi al fine di presentarci al mondo con un gioiello unico, per caratteristiche storiche, geologiche ed ambientali».

«Non ci sono nomi né ballottaggi in corso per il presidente, non si parla di nomine prima di avere un progetto ed una prospettiva chiara – continua la nota -, e questi mesi ci daranno il tempo per discuterne approfonditamente e trovare una quadra che permetta di individuare i profili adatti a far fare al parco quel salto di qualità che merita. E’ bene chiarire, visto il continuo ballottaggio fra Massa e Follonica che si legge sui giornali, che i sette Comuni interessati hanno la stessa legittimità che siano attivi nel parco da venti anni o da sei mesi, e che per quanto ci riguarda non ci sono rendite di posizione o scatti di anzianità, l’importante è la voglia di costruire qualcosa insieme che sia utile ai cittadini e all’economia locale e che crei nel tempo posti di lavoro ed opportunità per tutti».

«Il gruppo di persone che il territorio dovrà suggerirà insieme, presidente compreso, alla Regione ed al Ministero secondo le indicazioni dello statuto ancora in fase di definizione, avrà le caratteristiche giuste per far ripartire il parco con ancora più forza e dovrà basarsi a nostro avviso su caratteristiche di aderenza al progetto condiviso, competenza politica, conoscenza del territorio e del parco, e riconosciute capacità personali e professionali; spero che non ci siano salti in avanti, perché questo dimostrerebbe nei fatti e non solo a parole il superamento di questi anni di stupido ed inutile dualismo. Follonica non vuole piazzare bandierine, e nessun altro Comune interessato credo lo voglia, ma vogliamo impegnarci tutti affinché si valorizzi davvero il nostro territorio. Cambiamo verso davvero, cominciando a rovesciare le prospettive, prima il progetto e la condivisione, dopo i profili e i nomi, ci sottraiamo a questo stillicidio e daremo il nostro contributo progettuale e le nostre proposte al momento opportuno».

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