Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Teatro delle Rocce, critiche sulla gestione. Fratelli d’Italia: «Contratti poco chiari»

Più informazioni su

GAVORRANO – La stagione 2014 del Teatro delle Rocce si è conclusa da tempo, ma a riportarla all’attualità ci ha pensato il circolo di Fratelli d’Italia di Gavorrano che dopo aver consultato i contratti stipulati tra comune e artisti pone alcuni quesiti. In particolare Fdi pone l’attenzione su alcuni aspetti che non sarebbe molto chiari.

«Ad esempio – scrivono –, per il concerto del Dave Holland Trio – svoltosi il 16 agosto scorso – si legge che il compenso di euro 5.000 verrà comunque pagato per intero all’artista, anche nel caso che lo spettacolo non si possa svolgere per cause di forza maggiore.
Stesso comportamento dei nostri amministratori per gli spettacoli della Compagnia di Alfonso Santagata dal costo di euro 10.000 , (1-5 agosto) e per l’orchestra Città di Grosseto del 15 agosto, per un costo di euro 3.000».
«In altre parole: 18.000 euro di soldi pubblici comunque spesi, anche se per cause di forza maggiore,  non dipendenti dall’artista (quindi maltempo, ad esempio), gli spettacoli non avessero avuto svolgimento».
«Per gli altri spettacoli invece alcuni contratti sono di tono opposto, ossia si precisa che il pagamento non avverrà se lo spettacolo non verrà effettuato per cause di forza maggiore».
«Altro aspetto curioso è che in tutti gli spettacoli estivi organizzati al Teatro delle Rocce, il Comune non tiene la biglietteria ma la “cede” all’artista che si esibisce».
E puntualmente viene illustrato un esempio pratico. «Il 21 agosto 2014 si sono esibiti al Teatro delle Rocce gli Afterhours. Biglietto d’ingresso 23 euro. Una stima fatta quantifica almeno 700 le persone presenti quella sera, per un incasso presunto di circa 16.000 euro. Ora, siccome gli Afterhours sono costati da contratto 15.000 euro, se la biglietteria fosse stata gestita dal Comune di Gavorrano sarebbero rientrate quasi tutte le spese, con minor aggravio sui bilanci della cassa pubblica. Invece no».
«Per qualche oscura ragione la cassa della biglietteria è stata ceduta e gestita dagli stessi Afterhours, i quali – pagata la Siae – hanno così raccolto, senza alcuna fatica, un’altra sostanziosa fetta di danaro, quantificabile intorno a 11.000 euro».
«Cos’è? Uno stratagemma per coprire costi effettivamente superiori e che nel contratto non appaiono esplicitati? E quanto è stato l’incasso reale?»
«E lo stesso meccanismo, ossia la cessione e gestione della cassa dei biglietti all’artista di turno, è stato applicato a tutti gli spettacoli dell’estate 2014. E viene da chiedersi chissà negli anni precedenti come è andata. Qualcuno ci spieghi perché accade questo e, se saprà convincerci, faremo educatamente ammenda dei brutti pensieri che nascono spontaneamente».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.