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Codice etico: protocollo d’intesa per la promozione di uno sport più leale foto

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GROSSETO – Un protocollo d’intesa per sostenere l’attività sportiva e la promozione dello sport, rivolto soprattutto ai giovani, in modo da valorizzare le capacità motorie. Un corretto rapporto tra sport e etica a supportare una serie di comportamenti, individuati in codici, che definiscono i valori e i principi essenziali di un importante aspetto della vita sociale. Un aiuto concreto al mondo dello sport arriva coinvolgendo tanti soggetti, raccolti in un incontro che questa mattina si è tenuto in Prefettura. A firmare il protocollo i rappresentanti di Prefettura, Provincia, Coni, Asl, Miur-Usr e i sindaci di Grosseto, Campagnatico, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Monte Argentario, Roccastrada, Santa Fiora e Scarlino. Presenti anche gli studenti, coinvolti direttamente nel protocollo d’intesa.

Nella condivisione e l’approvazione del testo, hanno trovato spazio il codice etico delle società sportive, con particolare impegno a: promuovere la sana cultura sportiva, sostenere la diffusione e il fair play, rispettare le altre società, i loro atleti e sostenitori. E ancora: censurare il comportamento sleale, vigilare perché i propri tesserati abbiano rispetto nei confronti degli arbitri, astenersi da discriminazioni, instaurare un rapporto con i genitori, controllare che si rispettino le normative di divieto di assunzione di sostanze che alterino le prestazioni sportive.

Per quanto riguarda il codice etico dei dirigenti, invece, le indicazioni riguardano: la selezione accurata di tecnici e collaboratori, promuovere la partecipazione alle attività, aggiornare le proprie conoscenze e competenze.

Nel codice etico del tecnico, inoltre, quest’ultimo si impegna a: trasmettere valori come rispetto, sportività, civiltà, solidarietà. Non pretendere dagli atleti prestazioni superiori alle proprie possibilità, mantenere comportamento responsabile verso le componenti del mondo sportivo, aggiornarsi, censurare comportamenti negativi dei propri atleti con fermezza.

Nel codice etico dell’atleta, figurano: l’impegno a frequentare gli allenamenti con costanza, non dimenticare che lo sport è prima di tutto un gioco, rispettare le regole, saper perdere ma anche vincere, combattere ogni forma di doping, non incitare alla violenza, non discriminare.

Infine il codice etico del genitore che si impegna a: aiutare i propri figli a comprendere le giuste motivazioni per la pratica sportiva, educarli a un comportamento sempre corretto, esimersi da comportamenti critici e aggressivi nei confronti di atleti, tecnici, arbitri, spettatori. Inoltre, evitare di criticare tecnico o dirigenti della società alla presenza dei figli, avere comportamenti che si attengano ai principi generali della sportività.

Oltre al codice etico è stato sottoscritto anche il decalogo dei diritti del bambino e del giovane nei confronti dello sport. Un atto firmato a tutela dei più giovani per uno sport più sano, più pulito e leale.

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