
ORBETELLO – È stato direttamente Papa Francesco a nominare il vescovo Guglielmo Borghetti coadiutore della Diocesi di Albenga-Imperia.
La comunicazione è arrivata pochi minuti fa, alle 12 di oggi, sabato 10 gennaio, davanti al Consiglio presbiterale.
Il Santo Padre ha scelto Monsignor Borghetti per affiancare l’attuale vescovo ligure nel suo lavoro apostolico, al termine del quale gli succederà; il codice di diritto canonico prevede infatti il diritto di successione per la figura del coadiutore.
La Diocesi di Albenga-Imperia è una delle sette Chiese della Regione Ecclesiastica Ligure, suffraganea di Genova, e che si estende nella Riviera di Ponente abbracciando un territorio compreso in due Provincie, quella di Imperia e quella di Savona.
Una decisione che vedrà a breve rimanere la Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello senza un “pastore”. Sarà comunque una situazione temporanea. Monsignor Borghetti avrà infatti poco più di due mesi per iniziare questo suo nuovo servizio come vescovo Coadiutore a cui il Santo Padre lo ha chiamato.
La conseguenza più immediata ed ovvia di questo cambiamento è la sospensione della visita pastorale che in questi giorni vedeva impegnato Monsignor Borghetti nel Vicariato del Nord-Albegna; nei prossimi giorni, dopo che si sarà stabilita la tempistica per il trasferimento, saranno date anche indicazioni più precise sui futuri impegni del Vescovo in Diocesi.
«L’arrivo di questa notizia, per quanto inattesa e sconcertante, – fanno sapere dalla Diocesi – non deve però bloccare la nostra quotidiana vita pastorale: abbiamo un Progetto Pastorale da portare avanti, un cammino fatto di appuntamenti diocesani, vicariali e parrocchiali già ben strutturato che non deve subire riduzioni o affievolimenti di zelo».
«Per quanto sia difficile accettare queste decisioni e sia impegnativo riuscire ad intravedere anche per la nostra Chiesa diocesana un bene in questa scelta del Papa, sappiamo che la Chiesa Universale è guidata da un Pastore, che è Gesù Cristo, che si serve dei suoi umili servitori per traghettare il suo Popolo nel mare tempestoso della Storia; questa certezza non mitiga il dolore del distacco, ma ci da la certezza di non essere in balìa del nulla ma nelle mani provvidenti di Dio».