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Monitoraggio dell’Ombrone, Terramare: «Nel fiume anche auto abbandonate»

GROSSETO – Un fiume ricco di vita con aspetti naturalistici di rilievo, elementi paesaggistici di notevole spettacolarità ma con tratti in cui vi sono evidenti segni di incuria e abbandono: questo in sintesi il resoconto della seconda tappa del monitoraggio ambientale in canoa sull’Ombrone realizzato dall’Associazione Terramare – Uisp il 27 dicembre scorso. Prosegue infatti l’operazione per costruire assieme alla cittadinanza le basi per un contratto di Fiume Ombrone, ossia lo strumento di programmazione e pianificazione strategica per la riqualificazione del bacino fluviale Ombrone. Questa volta sono stati 23 i km di fiume discesi dai canoisti Terramare – Uisp con il kayak e le action camera per mezzo delle quali sono stati realizzati dei video report pubblicati sulla pagina Facebook Terramare sezione video. Ad oggi i canoisti Terramare hanno navigato circa 40 km di fiume, monitorando con attenzione tutti i tratti dell’Ombrone compresi nei comuni di Cinigiano, Paganico, Campagnatico, Scansano e in parte Grosseto.

Come annunciato le volte scorse Terramare e Uisp stanno costruendo a piccoli tasselli le basi per un Contratto di Fiume Ombrone partendo dalla prima fase del processo: la presa di coscienza da parte di tutti i portatori d’interesse delle caratteristiche, problemi, soluzioni, alternative e possibilità del Fiume Ombrone. «Il nostro obiettivo come Associazione è quello di mettere in luce i punti di forza e di debolezza del fiume – spiega Maurizio Zaccherotti, Presidente Associazione Terramare e Coordinatore Area Acquaviva Uisp – facendo emergere gli elementi di carattere naturalistico-ambientale e le criticità dovute alla mancanza di monitoraggio costante del fiume. Quando navighiamo l’Ombrone e realizziamo i video lo facciamo cercando di non nascondere nulla e cercando di ipotizzare possibili soluzioni ai problemi. Ognuno di noi ha delle competenze acquisite a livello personale con il percorso di studio, lavorativo e coltivando una passione comune come la canoa. Crediamo di essere cittadini responsabili che amano il proprio territorio e che hanno a cuore l’ecosistema fiume. Vogliamo dare il nostro contributo per riqualificare questo importante corso d’acqua e renderlo sempre più fruibile da tutti. Un fiume vissuto è un fiume che sicuramente è più controllato e sicuro».

I video pubblicati questa volta sulla pagina facebook Terramare evidenziano alcuni importati aspetti naturalistici ma anche delle scioccanti realtà: nei pressi di Sasso d’Ombrone (Cinigiano) e di Campagnatico, vi sono addirittura delle auto abbandonate sul letto del fiume. Nel primo caso (Sasso d’Ombrone) la situazione è molto critica in quanto la vettura sembra molto recente e crediamo che abbia ancora del materiale inquinante al suo interno (olio, liquido raffreddamento, carburante, etc). L’Associazione Terramare, alla luce del report ad oggi acquisito prosegue i sui incontri con i sindaci dei comuni interessati dall’Ombrone e dopo il sindaco del comune di Campagnatico, oggi è la volta del sindaco, nonché presidente della Provincia Emilio Bonifazzi. Il 30 dicembre sarà la volta del presidente del Consorzio Bonificia Fabio Bellacchi. L’Ordine del giorno degli incontri sarà proprio quello di stabilire le disponibilità da parte delle varie istituzioni nel collaborare per la costruzione del contratto di fiume e avviare importati iniziative per valorizzare l’Ombrone. Il Monitoraggio fluviale dell’Ombrone può essere infatti un punto di partenza importante sul quale lavorare e strutturare delle iniziative importanti per la messa in sicurezza dello stesso ma anche per la realizzazione di eventi di promozione del fiume come la prossima edizione di Vivifiume Uisp 2015 sulla quale Terramare sta lavorando mettendo assieme canoisti, escursionisti e ciclisti per una giornata dedicata interamente alla conoscenza del fiume Ombrone.

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