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«Scuole fatiscenti e pericolose» gli studenti chiedono maggiore attenzione e istituti sicuri

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GROSSETO – «Tagliare sui responsabili e sui fondi all’edilizia scolastica sarebbe come infilare il coltello in una delle piaghe della nostra scuola; basta vedere quali sono state le conseguenze delle piogge intense di questo autunno: come le pozze d’acqua segnalate dagli studenti ai piani superiori degli istituti i piazzali completamente allagati.  Le assemblee d’istituto e le riunioni delle ultime settimane, tra gli obbiettivi principali hanno quello di denunciare la situazione disastrosa dell’edilizia scolastica nella nostra provincia, 64esima nella classifica di Legambiente “Ecosistema Scuola”».

Con questa nota, nei giorni scorsi, la Rete degli studenti medi aveva anche espresso solidarietà ai lavoratori della Provincia che rischiano il posto di lavoro. «La provincia ha importanti funzioni al livello territoriale che spesso non sono conosciute come la difesa del suolo e la prevenzione delle calamità, la valorizzazione dei beni culturali e il controllo della viabilità e dei trasporti pubblici.Tra questi spiccano tra tutti compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l’edilizia scolastica, tematica che maggiormente interessa noi studenti».

«Come Rete degli Studenti Medi ci impegniamo a portare avanti le nostre rivendicazioni sul tema edilizia scolastica, sensibilizzando gli studenti su una tematica per nulla trascurabile: La sicurezza degli studenti all’interno delle scuole – afferma la coordinatrice della Rete Sara Giannessi -. Vogliamo una scuola a misura di studente, vogliamo essere sicuri di trascorrere le nostre giornate all’interno degli istituti in ambienti salubri e consoni allo svolgimento delle lezioni, senza temere l’acqua o che il controsoffitto ci possa crollare in testa».

I ragazzi della Rete hanno iniziato una campagna sul tema, proprio per denunciare questa problematica. La campagna #Scuoleamisuradistidente, strutturata in tre fasi, consiste in una prima fase di analisi ed incontro nelle scuole, per poi procedere con iniziative volte all’informazione delle problematiche sorte nei vari istituti, ritagliando momenti di dibattito grazie alla collaborazione dei rappresenti d’istituto di tutti i poli del grossetano. Al termine dell’iniziativa , grazie alla collaborazione di tutti gli studenti e i rappresentanti,si avrà la possibilità di avere un vero e proprio quadro della situazione dell’edilizia scolastica fatto da e per studenti. «La sicurezza delle strutture volte alla formazione di uno studente non va assolutamente trascurata – conclude la coordinatrice -. Trascorriamo la maggior parte della nostra giornata e settimana nelle scuole e vogliamo avere la sicurezza di poterci stare in maniera adeguata e tranquillamente».

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