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Angelo Comastri, Teresa De Angelis, Vittorio Alocci: Monte Argentario premia i suoi cittadini

di Sabino Zuppa

MONTE ARGENTARIO – Lo Scoglio d’Argento, il nuovo riconoscimento istituito dal Comune di Monte Argentario per premiare i personaggi che hanno dato lustro o caratterizzato la vita del promontorio per qualche lasso di tempo, è stato attribuito al cardinale Angelo Comastri, “don Angelo” per tutti gli argentarini che lo ebbero come parroco a Porto Santo Stefano dal 1979 al 1990. Soranese di nascita ma portosantostefanese di adozione, monsignor Comastri ha poi ricoperto una lunga serie di cariche ecclesiastiche per arrivare adesso ad essere l’arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano.

Un riconoscimento, dovuto all’affetto di tutti gli abitanti del promontorio, che Comastri non potrà ritirare adesso e che è stato affiancato da due premi minori, ma pur sempre importanti, da attribuirsi invece ad un cittadino di Porto Ercole ed ad uno di Porto Santo Stefano. Nel primo caso, il premio Isolotto, andrà alla signora Teresa De Angelis, presidente dell’Ada che, come specificato dal sindaco Cerulli ha contribuito in passato a difendere con la sua associazione femminile alcuni luoghi del territorio argentarino dalla chiusura da parte dei privati. Il secondo sotto premio, l’Argentarola, è stato invece assegnato a Vittorio Alocci, storico fornaio del paese che all’età di ottanta anni ancora si trova quotidianamente al suo posto di lavoro fornendo un vero esempio di attaccamento alla propria professione.

Questa nuova istituzione dello scoglio d’Argento, la cui riproduzione è stata assegnata all’artista Carlo Alberto Perrillo, servirà anche a ridisegnare nuovamente il premio Guzzo d’Oro che, da due anni, è stato istituito dall’Ente Palio Marinaro: «Abbiamo deciso che il Guzzo d’oro rimanga un riconoscimento più inerente al Palio – ha spiegato il consigliere Alessandro Roncolini – e per questo dal prossimo anno premierà i membri degli equipaggi vincitori della Coppa d’oro, in particolare coloro che hanno partecipato a tutte e tre le relative edizioni vincenti. Nei periodi in cui non si verificherà lo storico tris di un rione, il premio verrà assegnato a figure che hanno dedicato attivamente la loro vita o la loro attività al Palio Marinaro. In questa maniera – conclude lui – si potranno anche evitare le polemiche che hanno seguito l’assegnazione delle due precedenti edizioni a Raffaella Carrà ed ad Umberto Veronesi che, secondo alcuni, non avevano molta pertinenza con lo spirito di un premio assegnato dai protagonisti del Palio.»

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