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Tassa di soggiorno, Casamenti «L’utilizzo è una presa in giro per gli operatori»

di Sabino Zuppa

ORBETELLO – Si riaprono le polemiche sugli impieghi effettivi dei soldi raccolti con la tassa di soggiorno nel Comune di Orbetello dove, a fine anno, arriva la conferma ufficiale del sindaco Monica Paffetti che le cifre versate dagli imprenditori turistici nelle case comunali ammontano a 440.102 euro.

Una somma considerevole che, in teoria, dovrebbe essere utilizzata interamente per il comparto turistico creando magari nuovi input per il settore rispetto al passato, ma che in realtà sembra sia stata utilizzata in gran parte per voci contabili già presenti nei bilanci degli anni precedenti. Da quanto appare scritto nei documenti contabili appena consegnati dall’amministrazione lagunare in risposta ad un’interrogazione del leader dell’opposizione Andrea Casamenti, infatti, il gettito della tassa di soggiorno sarebbe stato suddiviso in vari capitoli di spesa che contengono molte voci già presenti nel passato per il cui finanziamento si attinge adesso ai nuovi introiti, mentre prima si finanziavano con le normali partite correnti.

A partite, in maniera abbastanza emblematica, da alcune “spese di manutenzione del verde” il cui finanziamento con la tassa di soggiorno appare un po’ una forzatura, seppur legale, per continuare con altre voci di cui da conferma proprio l’opposizione orbetellana: «Circa la metà delle voci dei capitoli di spesa imputati alla tassa di soggiorno rappresenta un artifizio contabile – dice Andrea Casamenti – che pur essendo legale, costituisce solamente una presa in giro nei riguardi degli imprenditori che riscuotono il dazio per il Comune. Circa 60 mila euro per Gustatus, 45 mila per le luminarie natalizie, 27 mila di contributo al parco della Maremma, 10 mila per i servizi turistici della pro loco Orbetello oltre a tutta una serie di contributi ad associazioni locali e culturali, sono spese storiche presenti da anni, le quali testimoniano che poco di nuovo è stato fatto».

«Oltretutto due capitoli importanti come quello della manutenzione di beni storici ed archeologici e dell’arredo urbano finalizzato alla sentieristica – insiste lui – sono stati inspiegabilmente azzerati. Ma del resto noi avevamo detto in tempi non sospetti che l’assessore al turismo Stoppa prendeva in giro gli operatori del turismo ed ora è tutto evidente perché “carta canta”. A parte poche decine di migliaia di euro per qualche progetto di promozione e 100 mila euro stanziati per la ciclabile della Giannella che chissà quando si farà – conclude il capogruppo di Oltre il Polo – non ci sono altre spese che potrebbero costituire un vero appoggio ad un settore così importante per l’economia lagunare.»

Tra le varie voci finanziate con la tassa di soggiorno, tra l’altro, appaiono circa 10 mila euro per il battello dalla Giannella ad Orbetello curato dalla cooperativa dei pescatori, 5 mila euro per il pulmino sperimentale di trasporto per i turisti durante la stagione estiva, 5 mila euro circa per un filmato promozionale ancora inedito.

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