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Il vescovo di Grosseto visita il carcere: «Dio non ha paura dei nostri errori»

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GROSSETO – Accompagnato dal cappellano don Enzo Capitani, questa mattina il vescovo Rodolfo Cetoloni si è recato nel carcere di Grosseto per incontrare i detenuti e il personale in servizio. E’ ormai una significativa tradizione che il vescovo si rechi a far visita alla struttura di via Saffi nei giorni che precedono il Natale e la Pasqua, ma ogni volta l’incontro con i detenuti e con chi nel carcere lavora o presta la sua opera di volontario assume sempre un significato particolare, emotivamente significativo.

Il vescovo Rodolfo ha celebrato la Messa al secondo piano, nell’area del secondo raggio. «Penso spesso a voi – ha detto ai detenuti nell’omelia – ogni volta che passo fuori da questa struttura e ogni volta prego perché possiate sempre percepire in voi la presenza di Dio. La fede, al di là delle situazioni che viviamo, ci dice che Lui non sparisce dalla nostra esistenza, ci invita a cambiare e ci dice soprattutto la sua compagnia, perché la sua gioia è stare tra gli uomini, ovunque essi si trovino. A ognuno di voi – ha proseguito – coi pesi che si porta dentro, dico: Dio non ci lascia da soli, non si stanca di noi, non ha paura dei nostri errori. Questa sicurezza vi aiuti a fare la vostra parte per recuperare e riparare».

Il vescovo ha poi fatto una richiesta ai detenuti: “Pregate per me, perché possa svolgere il mio servizio di vescovo come il Battista, facendomi voce di Dio e avendo in me la sicura certezza che il Signore continua a realizzare ciò che ha sognato per ciascuno di noi. Non ci sono ostacoli così grandi, neppure i nostri sbagli e le nostre colpe, che impediscono a Dio di essere nella nostra vita».

Al momento della preghiera del Padre Nostro, il vescovo ha chiesto ai detenuti di pregare in modo particolare per le persone “a cui avete procurato sofferenza, perché siano consolati da Dio”. Al termine della Messa, i detenuti hanno donato al vescovo un ritratto a matita di papa Francesco e una pergamena con il ringraziamento per la sua vicinanza. Il vescovo ha contraccambiato offrendo a ciascuno il suo messaggio di Natale e l’immagine di Gesù Bambino portata da Betlemme.

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