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Tagli alle pinete: Legambiente chiede maggiori controlli «Tutelare il sottobosco»

GROSSETO – “È importante intervenire con tagli dei pini in maniera selettiva (tagliando le piante malate e salvaguardando quelle sane) per tutelare la pineta dai parassiti infestanti” a parlare è Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente che in merito ai tagli alle pinete ribadisce “l’importanza di controlli e verifiche da parte degli organismi competenti in materia, delle istituzioni locali, delle direzioni dei lavori effettuati e da parte degli organismi di vigilanza”.

“Bisogna anche effettuare diradamenti mirati là dove c’è un’eccessiva concentrazione di piante e nello stesso tempo garantire la sicurezza attraverso la realizzazione di fasce antincendio nelle aree urbanizzate (distributore di carburante, campeggi, abitazioni e strade di alta percorrenza) con una particolare attenzione alle aree SIC, SIR e ZPS, vincolate e protette – prosegue Gentili -. Ribadiamo inoltre l’importanza di salvaguardare il sottobosco evitando di estirparlo ed eradicarlo, non intervenendo con mezzi pesanti e cingolati e osservando tutta una serie di indicazioni volte a gestire in maniera più sostenibile l’intervento. Ci teniamo a ribadire, infine, che la pineta non deve assolutamente essere utilizzata come parcheggio per le auto”.

“Occorre inoltre salvaguardare specie vegetali importanti e pregevoli come il ginepro e la roverella, e mantenere aree con cespugli – sottolinea Nunzio D’Apolito, naturalista di Legambiente, dopo i sopralluoghi effettuati – che possono fungere da rifugio per la fauna selvatica (rettili e anfibi in particolare), ai quali viene sottratto l’habitat. Il sottobosco costituisce, infatti, parte importante dell’ecosistema pinetato e va trattato con particolare cura e attenzione. Non mettiamo in dubbio l’importanza d’interventi che garantiscano sicurezza e salvaguardia della fascia pinetata dai parassiti, ma chiediamo che vengano effettuati osservando prescrizioni ben precise che salvaguardino la biodiversità e garantiscano un equilibrio di un habitat così delicato e sensibile”.

 

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