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Giornata della trasparenza: «L’illegalità si combatte anche con l’educazione»

di Lorenzo Falconi —

GROSSETO – Combattere l’illegalità è sempre una sfida molto ardua. La giornata della trasparenza, che si è tenuta alla sede della Camera di commercio di Grosseto, cade in un momento molto particolare per il Paese, travolto da scandali e corruzione. Per questo motivo è necessario ripartire dalle basi. La pensa così anche Giovanni Lamioni, presidente della Camera di commercio grossetana, che si dice soddisfatto per la partecipazione dei ragazzi delle scuole, presenti con una classe dell’istituto Rosmini: «Occorre lavorare si da subito con i giovani – spiega Lamioni -. La libertà è un bene prezioso, ma serve il rispetto delle regole. Lo stesso discorso vale per le imprese. La maggior parte di esse, nel nostro territorio, è virtuosa, ma occorre tenere sempre la guardia alta in modo da proteggere chi fa le cose in regola. L’illegalità provoca un danno anche dal punto di vista della concorrenza sleale, con perdita di equilibrio e falsificazioni del mercato. La presenza di cittadini consapevoli, di forze dell’ordine e di istituzioni attente, può agevolare il percorso di contrasto dell’illegalità, ma tutti devono andare nella stessa direzione».

All’incontro è intervenuto anche il capo di gabinetto della Prefettura di Grosseto Sabrina Agresta che ha tracciato un quadro generale su quelli che sono i regolamenti in merito alla trasparenza, una costola del piano anti-corruzione: «L’importanza del profilo educazionale è fondamentale – ha ribadito -, per questo la presenza delle scuole è importante, in modo da fornire subito una consapevolezza del problema corruzione». Ha concluso la parte relativa agli interventi Alberto Zaccherotti, responsabile area regolazione del mercato della Camera di commercio di Grosseto: «Più volte il comitato tecnico è dovuto intervenire in ambito di concorrenza sleale, anche perché soprattutto in passato si utilizzavano condizioni generali di contratto illeggibili. Il dialogo e la prevenzione per ristabilire l’equilibrio delle parti nelle contrattazioni è sempre una componente importante. A livello di controlli servono, e saranno attuati, dei potenziamenti, anche perché a livello di trasparenza siamo in una situazione di disagio generale».

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