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Porti: a Monte Argentario nuovi bandi per la stagione 2015

di Sabino Zuppa

MONTE ARGENTARIO – Riparte la saga dei pontili al Monte Argentario. La storica vicenda relativa all’emissione dei bandi per le concessioni demaniali dei pontili della nautica che generò centinaia di contenziosi tra vecchi proprietari e Comune verrà riaperta prima di Natale con i nuovi bandi per la stagione diportistica del 2015. Gare che, come nel caso di tre anni fa, assegneranno le concessioni per 10 mesi in base ad una norma urbanistica transitoria e che dunque faranno nuovamente cambiare gli attori dell’economia del mare a Porto Ercole ed a Porto Santo Stefano.

«Siamo quasi pronti e prima di Natale dovrebbero già uscire i bandi per le concessioni di Porto Ercole – dice il sindaco Arturo Cerulli – mentre, per i pontili compresi nell’area del porto del Valle, dovremo aspettare la riunione di quest’oggi con l’autority regionale visto che, dopo l’entrata in vigore del nuovo piano regolatore del Valle, la competenza è cambiata e la norma urbanistica transitoria non sarà più valida per quel luogo. A Porto Ercole andranno a gara tutti i pontili meno che il lotto 11 che, per le note vicende legali, verrà assegnato a chi lo aveva vinto la volta scorsa senza poterne usufruire. Noi speriamo di concludere l’iter in vista della primavera – conclude il sindaco – in maniera da permettere la riorganizzazione della prossima stagione nautica. Sempre a patto che non intervengano nuovamente ricorsi e procedimenti vari ai quali, dopo l’esperienza passata, siamo comunque preparati.»

Quindi si ricomincia da capo con circa un decina di gare, una per ogni pontile, le quali assegneranno le concessioni per 10 mesi come nel caso di tre anni fa, ed andranno nuovamente a regolarizzare una situazione che vedeva in pratica tutte le concessioni attuali scadute. I criteri che annunciano dal Comune saranno all’incirca gli stessi del passato e riguarderanno la qualità dell’attività svolta, il numero di persone impiegate per ogni struttura, i posti barca offerti al Comune che lo stesso potrà devolvere ad altri scopi. Inoltre faranno fede anche alcuni servizi aggiuntivi che, tre anni fa, furono costituiti dalle asfaltature delle strade, ma che quest’anno potranno riguardare anche fornitura di arredi urbani. Per Porto Ercole tutto sarà ancora una volta garantito dalla norma urbanistica transitoria che, a sua volta, dovrà essere rinnovata in consiglio comunale l’anno prossimo perché giunta a scadenza, mentre a Porto Santo Stefano le cose saranno più complicate perché sarà l’Authority regionale presieduta da Fabrizio Morelli che dovrà definire i criteri dopo l’entrata in vigore del piano urbanistico portuale del Valle che ha cambiato le competenze.

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