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«Con il Jobs Act si cambia verso». La senatrice Pd Valeria Fedeli difende la riforma. A Valpiana confronto tra Pd e Cgil

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di Simone Paradisi

VALPIANA – Non scenderà mai in piazza per protestare contro il governo sul cosiddetto Jobs Act, ma non nasconde di non essere riuscita a trattenere le lacrime quando ha visto centinaia di migliaia di militanti della CGIL farlo.

La protagonista della storia è la senatrice PD, e vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, 35 anni di vita da sindacalista CGIL alle spalle. La Fedeli è stata ospite ieri sera di un incontro pubblico organizzato, all’interno del centro sociale Mario Grandi di Valpiana, dal locale circolo del PD.

Valeria Fedeli ha difeso la riforma del mercato del lavoro progettata dal governo sottolineandone i risvolti “di sinistra” e giudicando fuorviante il fatto di identificare la riforma come un’iniziativa contro l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori.

La vicepresidente del Senato descrive il Jobs Act come quella riforma che vuole “cambiare verso” agli ammortizzatori sociali in modo che al lavoratore di un’impresa in crisi si offrano nuove possibilità di impiego e non, come successo finora, la possibilità, attraverso cassa integrazione più o meno lunga, di rimanere aggrappato ad un’impresa il cui destino è però ormai segnato in senso negativo. Importante, secondo la Fedeli, sarà anche la nascita di un’agenzia nazionale per il lavoro che superi lo stato attuale delle cose per cui agenzie locali offrono al lavoratore in difficoltà soluzioni d’impiego soltanto locali

Il modello della riforma voluta dal governo Renzi è quello tedesco, modello per cui il lavoratore perde l’indennità di disoccupazione dopo aver rifiutato per due volte un’opportunità di impiego offertagli dallo Stato.

Presente all’incontro pubblico nelle vesti di relatore anche l’ex sindaco di Piombino Gianni Anselmi, il quale ha spiegato di preferire il modello dei contratti di lavoro a tutele crescenti alla situazione per cui i giovani che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro sono costretti per anni a saltare da un contratto atipico all’altro, cioè da una forma di precarietà all’altra.

All’incontro pubblico di Valpiana hanno partecipato, in platea, il coordinatore della CGIL della Val di Cornia, nonchè componente delle RSU Lucchini, Mirko Lami, il capogruppo consiliare del PD di Follonica Gesuè Ariganello, il presidente dell’Assemblea Provinciale del PD Riccardo Vannozzi.

Ad aprire e chiudere i lavori, il segretario del circolo PD di Valpiana, Maurizio Fiorenzani.

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