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Verso le Regionali: mentre il Pd pensa alle primarie, Forza Italia lavora al tavolo del centrodestra

di Daniele Reali —

GROSSETO – La lunga corsa per le elezioni regionali del 2015 è iniziata. Si voterà in primavera anche in Toscana dove centrosinistra e centrodestra hanno iniziato a muoversi. Il Pd, che con Renzi aveva già benedetto la ricandidatura di Enrico Rossi, si trova adesso ad affrontare il dibattito interno sulle possibili primarie per la scelta del governatore su cui puntare. Una richiesta pressante che arriva soprattutto Civati e che il partito dovrà valutare nei prossimi appuntamenti di dicembre. Rossi da parte sua non teme il passaggio delle primarie e ha già dato la disponibilità a confrontarsi con altri candidati. Ma mentre il Pd si interroga su primarie sì, primarie no, Forza Italia già da tempo lavora per ricreare un centrodestra competitivo.

A confermarlo è Massimo Parisi, coordinatore regionale degli azzurri: «per essere competitivi dobbiamo presentare un centrodestra unito, altrimenti faremo una battaglia di testimonianza e non ci appassiona per niente».

«Già un mese – dice Parisi – abbiamo inviato una lettera aperta a tutte le forze del centrodestra». L’idea è quella di costituire prima un tavolo comune e poi iniziare a parlare di programmi e candidati. «Non abbiamo nessuna preclusione, verso nessuno, anche perché non vogliamo dare alibi a chi cerca scuse per non stringere un accordo».

Per il momento Forza Italia ha ottenuto la disponibilità della Lega e della Destra. Con Fratelli d’Italia, come racconta Parisi, «c’è stato solo un contatto perché qualcuno da Roma ha ha stoppato l’iniziativa che Fratelli d’Italia stava conducendo in Toscana». Contatti anche con le forze più “centriste”, come Udc e Ncd, ma la sensazione è che alla fine Forza Italia riuscirà a coagulare intorno ad un progetto condiviso tutto il centrodestra. «Lavoriamo anche con le liste civiche di destra – aggiunge Parisi – che in molte città toscane sono presenti e che proprio i questi giorni si stanno organizzando».

Sul candidato presidente non ci sarebbe ancora una idea definita. Certo è che più la coalizione sarà larga e più ci sarà la possibilità che a rappresentarla sia un outsider, qualcuno che viene dalla società civile, che rappresenti tutti, ma che sia equidistante da tutti. E chissà che anche questa volta, come è accaduto nel 2005 con Alessandro Antichi e nel 2010 con Monica Faenzi, il candidato governatore sia proprio un maremmano.

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