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I sedimenti dei fiumi non sono rifiuti pericolosi, Coldiretti «Grazie al decreto sblocca Italia»

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GROSSETO – “Non più rifiuti pericolosi quelli delle bonifiche dei canali e dei fossi. Così, sarà più facile tutelare il territorio. Lo Stato fa una norma utile, pratica, che porterà un notevole beneficio alla Maremma”. Lo dichiarano in una nota il direttore e il presidente di Coldiretti Grosseto, Andrea Renna e Francesco Viaggi.

“Fino ad ora i residui dei fossi erano considerati pericolosi. Un ‘burocratismo’ assurdo che comportava procedure più lente per pulire e bonificare il territorio – prosegue Coldiretti -. Ora non sarà più così. La conversione in legge del decreto Sblocca Italia che, nell’articolo 7, comma 8 bis, ha inserito anche queste tipologie di materiali tra quelli contemplati dall’articolo 185 del codice ambientale è un gran sostegno per le imprese agricole e per i Consorzi di bonifica”.

“E’ il segno di come le richieste del mondo rurale sono importantissime per tutelare il territorio nazionale, a profondo rischio idrogeologico – ha detto Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto -. In questo modo vengono snelliti i tempi e ridotti i costi. Particolari, questi, molto sentiti dal mondo rurale che è sempre stato cosciente del suo ruolo a difesa del territorio”, ha aggiunto.

Per Francesco Viaggi, presidente di Coldiretti Grosseto, “la Maremma è ancora ferita per i danni del dissesto idrogeologico. Ma forse noi, più di ogni altra zona d’Italia, sappiamo bene cosa voglia dire fare uno sviluppo sostenibile. Questa conversione in legge va nella direzione del ruolo sempre più importante dei coltivatori come sentinelle nella tutela dei territori e come baluardo nel rispetto dell’ambiente”.

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