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Bagnore 4, relazione Arpat: Bovicelli preoccupato, Balocchi rassicurato

SANTA FIORA – La relazione Arpat in merito alla centrale Bagnore 4, divide i pareri. Esprime preoccupazione Sergio Bovicelli, di Rifondazione Comunista, che risponde ad Enel Green Power. «E’ vero, noi di Rifondazione Comunista di Santa Fiora, non abbiamo la competenza tecnica per comprendere fino in fondo le problematiche che Enel Green Power deve affrontare per risolvere i numerosi problemi imposti dalle 38 prescrizioni che hanno accompagnato l’autorizzazione alla costruzione di Bagnore 4, ma leggere, fino a prova contraria, sappiamo leggere – precisa Bovicelli -. Enel Green Power ricorda a noi di Rifondazione che prima di fare “affermazioni pesanti e lesive dell’immagine di un’azienda occorre documentarsi”. Sommessamente, ricordiamo che noi facciamo il possibile per documentarci prima di scrivere qualsiasi cosa, infatti, quello su cui ci basiamo, non sono altro che le considerazioni di Arpat. In base a quanto riportatoci sembrerebbe ancora più grave la decisione di sostituire o, come dicono, di “potenziare” l’AMIS di Bagnore 3 quando non è ancora a regime Bagnore 4 e quindi dare luogo a emissioni non trattate per oltre un mese. Abbiamo le nostre opinioni e continueremo a esprimerle senza timori, non facendoci intimidire da minacce».

Di diversa visione il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi: «La relazione elaborata da Arpat in seguito a questa specifica richiesta evidenzia che non ci sono particolari criticità. È solo possibile, afferma Arpat, che “si continui ad avere la percezione di maleodoranze con frequenza maggiore dell’ordinario, nel corso delle manovre di attivazione dell’impianto”. Anche per il particolato PM10, secondo la relazione Arpat, “l’Amiata non è tra i territori impattati della Toscana, in quanto registra  valori molto inferiori ai livelli considerati critici. La relazione Arpat è rassicurante sulla qualità dell’aria delle zone vicine alle centrali geotermiche amiatine: “facendo riferimento al periodo di attivazione della centrale di Bagnore 4, si chiarisce che non sono attesi né prevedibili effetti negativi significativi sull’ambiente e sulla conformità della qualità dell’aria o dei suoli agli standard ambientali o sanitari”.»

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