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Via dalla crisi: Confindustria Toscana Sud al debutto. «Serve più competitività per Arezzo, Siena e Grosseto»

GROSSETO -Si è riunito a Siena il primo Consiglio Generale di Confindustria Toscana Sud, il nuovo “organo di governo” degli industriali di Arezzo, Grosseto e Siena, presente la vicepresidente nazionale di Confindustria Antonella Mansi.

Alla luce dell’andamento congiunturale ancora negativo – con la sola positiva eccezione delle esportazioni – è stato fatto il punto sui provvedimenti governativi in via di attuazione ed è stato definito il programma di attività della nuova Associazione per l’anno 2015. Al centro delle prossime iniziative degli industriali il tema del recupero di competitività delle imprese a livello territoriale.

“Con i nostri amministratori del territorio dobbiamo iniziare a confrontarci sui nuovi assetti amministrativi – dichiara il Presidente Andrea Fabianelli – sulle nuove competenze e sui risparmi ottenibili attraverso messa in comune dei servizi, razionalizzazioni e accorpamenti. Tutte azioni che producono risparmi reali e che il governo sostiene. Il mondo è cambiato, chi non lo capisce e cambia è destinato a soccombere, nelle imprese come nel settore pubblico. La priorità oggi è riportare tasse e tariffe a livelli accettabili, non possiamo assistere inermi a riduzioni fatte o promesse a livello nazionale che corrispondono a pesanti incrementi della fiscalità e delle tariffe a livello locale”.

“Con le parti sociali condividiamo la forte preoccupazione per l’emorragia di posti di lavoro e la crescente difficoltà dei giovani a trovare un impiego – segnala Paolo Campinoti, Vice Presidente con delega alle Relazioni Industriali – dobbiamo insieme individuare interventi seri per migliorare il “fare impresa”, aiutando le aziende a ripartire, sostenendo chi vuole investire qui con soluzioni che nascano da un approccio pratico e costruttivo. Ci sono esperienze di accordi territoriali fra le Parti Sociali che intendiamo discutere con loro, assieme ad altre idee, alla base di un nuovo approccio alle relazioni industriali territoriali. Ai Comuni dico: azzerate i tempi autorizzativi e gli oneri per i nuovi investimenti: è un’iniziativa a costo zero per i vostri bilanci attuali, un’opportunità di nuove entrate fiscali per quelli futuri e di nuovi posti di lavoro per i cittadini”.

“La mancanza di liquidità nelle imprese è ancora attuale, anche se ci sono alcuni segnali che fanno sperare in una attenuazione – conclude Mario Salvestroni, Vice Presidente con delega al Credito ed alla Finanza – su questo fronte intendiamo proporre a banche e imprese alcune iniziative innovative. Dobbiamo aiutarle a diventare sempre meno dipendenti dal credito bancario, in linea con gli altri paesi europei, sintetizzerei come “disintermediazione intelligente per un credito meno bancocentrico”. Più pressante invece la necessità di migliorare la capacità delle PMI di far comprendere alle banche la reale situazione dell’azienda, le prospettive ed i progetti. I sistemi di valutazione attuali, basati su meri dati quantitativi per l’assegnazione di rating che spesso sono anche diversi da istituto a istituto, non sono sufficienti a far conoscere veramente l’azienda”.

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