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Gessi rossi, si muovono le Bandite. «Si intervenga subito con piante e verde»

SCARLINO – La richiesta arriva direttamente dalle Bandite di Scarlino che hanno la competenza sul territorio di Montioni e anche sul progetto di ripristino della vecchia cava compiuto con la collocazione dei gessi rossi. Quello che le Bandite chiedono alla Tioxide è di provvedere in tempi stretti alla messa a dimora di piante e verde, come previsto nel progetto, in modo da evitare problemi di stabilità dei gessi e di “dilavamento”, cioè dell’azione che le piogge e quindi l’acqua ha sui cumuli del materiale portato nella cava.

«Questo intervento – dice l’Assessore Niccolini – è fondamentale per diminuire o addirittura annullare definitivamente il processo di dilavamento che le forti piogge hanno sugli stessi gessi e che, negli ultimi mesi hanno determinato alcune fuoriuscite di materiale dal perimetro del ripristino ambientale».

«Le Bandite – aggiunge – si sono attivate inoltre, nei mesi scorsi, per far realizzare dalla stessa Tioxide una vasca di raccolta delle acque di scorrimento a valle della ex cava, al fine di dar loro la possibilità di depositare eventuali residui di gesso e quindi defluire in modo pulito nel normale reticolo idrico del bosco. Non si tratta naturalmente di acque pericolose ma con una salinità elevata e comunque non uguale a quella che naturalmente è presente nell’ambiente circostante».

Nella nota alla Tioxide, inoltre, le Bandite chiedono al gestore del recupero ambientale di ottemperare in modo celere ad alcune iniziative, già condivise con l’Arpat, tese alla tutela e alla prevenzione di rischi ambientali tra cui un monitoraggio chimico costante delle acque in uscita dai gessi e al loro eventuale trattamento e smaltimento.

«L’attenzione sull’intera area della ex cava rimane alto – continua Luca Niccolini, assessore con delega alla Gestione Bandite – siamo consapevoli che quel sito rappresenta per Tioxide ad oggi una irrinunciabile possibilità di continuare la sua attività e quindi, per noi, anche la tutela di centinaia di posti di lavoro, ma ciò non può prescindere dalla tutela ambientale e dalla salute dei cittadini».

«Per noi Montioni è e rimane una risorsa concreta sotto l’aspetto naturalistico e di offerta turistica. Sono già iniziati alcuni interventi di valorizzazione del Parco tra cui il potenziamento e la sostituzione di alcune aree di sosta, la manutenzione delle Terme della Baciocca e delle cave di allume; tutte iniziative che prepareranno questo angolo di natura alla prossima stagione turistica».

Commenti

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  1. Scritto da Donatella Raugei

    Bene, ….. finalmente occuparsi di Montioni
    Quando piove adesso a Montioni …scorre un fiume Rosso !!!
    Ma, oltre all’apparenza….. forse sarebbe bene anche interrogarsi sulla nostra salute e di quella dell’ambiente !
    E, giacché ci siamo forse dire anche ai camion che portano ste cose a Montioni…di andare anche un po piu piano…..diminuendo la loro velocità , fanno paura