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Il tappo che salverà l’olio maremmano: via libera alla bottiglia “anti rabbocco”. Mai più tarocchi nei ristoranti

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GROSSETO – «È una vittoria per l’olio toscano. Ed è una grande vittoria per i tanti produttori di olio della Maremma, che in questo modo vedranno valorizzate le loro produzioni».

Lo dichiarano in una nota Andrea Renna e Francesco Viaggi, direttore e presidente di Coldiretti Grosseto in merito all’obbligo del tappo “anti rabbocco” per tutti i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti nei pubblici esercizi, secondo quanto previsto dalla legge europea in materia, recentemente approvata.

«Da oggi nei locali di ristorazione c’è l’obbligo del tappo “anti rabbocco” in maniera tale che si eviti la presentazione di una etichetta – magari di olio maremmano – ma con un prodotto che viene da chissà dove. I nostri esercenti locali sanno che la qualità conta davvero e infatti in Maremma c’è una cultura dell’olio superiore a molte altre zone italiane. Ciò che conta è che ora anche l’olio toscano possa essere valorizzato: la nostra è una spremitura di culture, di ambienti, di un modo di vedere la vita. E’ uno degli orgogli della Maremma”, hanno aggiunto Renna e Viaggi.

Secondo il provvedimento, gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta».

La legge prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8 mila euro e la confisca del prodotto. Le novità per il prodotto simbolo della dieta mediterranea non si fermano, però, al tappo antirabbocco, in quanto è prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto.

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