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Attacchi al presidente. «Accetto la critiche, ma non la denigrazione. È offesa alla città»

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FOLLONICA – L’attività istituzionale del comune di Follonica funziona. A dirlo è il presidente del Consiglio comunale, Francesco De Luca, oggetto di una dura critica nei gironi scorsi da parte delle minoranze della città del Golfo.

Alla sua gestione dei lavori infatti erano indirizzati in particolare i riferimenti contenuti nelle nota congiunta che le opposizioni avevano diffuso la scorsa settimana. E De Luca alle critiche risponde mettendo sul tavolo i numeri che hanno contraddistinto il suo impegno istituzionale.

Dall’inizio del mandato, spiega De Luca, sono stati convocati «8 consigli comunali e numerose conferenze dei capigruppo, convocate per assicurare il massimo coinvolgimento delle minoranze nella organizzazione del consiglio».

A questo si aggiunge, prosegue De Luca «l’inizio dei lavori su statuto e regolamento, che a breve saranno modificati dopo molti anni, il consiglio comunale aperto sull’autostrada che si terrà presumibilmente il 19 dicembre, e l’organizzazione della Festa della Toscana, che non si programmava più da qualche anno, con consiglio solenne del 30 novembre e, non ultimo l’impegno, realizzato, di ricreare l’ufficio di staff del consiglio, dismesso nel passato mandato».

Ma De Luca oltre a contestare nel merito le posizioni delle minoranze risponde anche sul metodo utilizzato dall’opposizione.

«Accetto le critiche quando però queste hanno un fondamento oggettivo e non si basano sulla semplice denigrazione del presidente del consiglio. Sono convinto che democrazia significhi rispetto delle procedure, ma anche capacità di dialogo e ricerca di mediazioni tra le forze politiche che rappresentano i cittadini. E in questo mi sento profondamente confortato dalla mia azione quotidiana come presidente del consiglio comunale appena eletto. Credo insomma che non sia giusto e corretto sparare sul bersaglio di chi rappresenta l’istituzione con quei toni e quel linguaggio, perché si spara così su tutta la città».

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