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#Altrove: parte il progetto per dare voce e spazio agli adolescenti

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GROSSETO – Un palcoscenico virtuale che prende spazio e forma in luoghi reali della città, i luoghi scelti dai ragazzi di “#Altrove”. Il progetto formativo, promosso e organizzato da Comune di Grosseto, compagnia “Dynamis” e gruppo “Zerovideo” con il sostegno e il patrocinio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, è rivolto agli studenti delle scuole superiori. Per dieci di loro è pronta una residenza formativa di una settimana, da lunedì 24 a sabato 29 novembre, durante la quale i protagonsiti condivideranno momenti di vita comunitaria e professionale. “Altrove è un luogo di tutti. Altrove si può trovare in ogni città, strada, piazza, spazio sociale. Altrove nasce dalla volontà di promuovere l’avventura nel proprio quotidiano, la scoperta della propria città sotto nuovi punti di vista». Il progetto ha preso il via all’inizio del mese, quando i ragazzi di Dynamis e Zero hanno effettuato dei “blitz” nelle scuole cittadine per coinvolgere gli studenti nell’iniziativa. Per candidarsi era necessario vivere il luogo pubblico quotidiano, conosciuto, in modo nuovo e profondo. I giovani dovevano uscire di casa, scegliere un luogo qualsiasi della propria città e, armati di cuffiette e cellulare, cantare un brano, in un posto isolato o in mezzo alle persone.

Il video di questa performance doveva essere condivisa on line sui canali sociali previsti dal progetto ovevro Facebook e Youtube. Il giovane #Altrove si propone come un viaggio alternativo alla fuga, un’avventura alla scoperta di ciò che già conosciamo per ricercare un punto di vista altro, decentrato. Un’esplorazione per osservare la propria città dal centro alla periferia, dai luoghi della marginalità agli spazi culturali e artistici. Questi i nomi dei ragazzi scelti per la fase successiva, la“residenza”: Alice Solinas, Irene Maria Vecchieschi, Margherita Tosi, Giorgia Storelli, Jasmine Bereketeab, Riccardo Ardolino, Guglielmo Battistini, Matteo La Rosa, Matteo Stefani e Guido Baccetti. La residenza è mirata alla cura quotidiana dei momenti conviviali, dalla colazione alla cena, organizzati e gestiti dai ragazzi in completa autonomia. La cucina e il pasto sono occasione di riscoperta di scelte alimentari sane, equilibrate e del piacere che ne deriva. Tutto avviene sempre sotto la supervisione dei responsabili Dynamis e delle videocamere Zero. Lo spazio di vita comunitaria è interrotto dai momenti di ricerca artistica e dal lavoro di elaborazione dei materiali. Ogni giorno, durante la mattina, i ragazzi sono accompagnati nella città di Grosseto dalle guide che li seguono nella residenza.

«#Altrove è un progetto che permette di legare attività culturali alla socializzazione, attraverso la creatività dei nostri giovani – dice l’assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, Giovanna Stellini – e di animare così la città. Recuperare spazi nascosti, da valorizzare o da rivalutare, è una delle attività che stiamo promuovendo da tempo per far vivere al meglio angoli a volte lasciati  in disparte o pezzi di storia cittadina poco conosciuta. Farlo grazie agli studenti ha un valore aggiunto di cui non possiamo che essere soddisfatti. I giovani di #Altrove potranno beneficiare di una esperienza sicuramente insolita e ricca di contenuti, che ci auguriamo possa tradursi in progetti e percorsi nuovi da condividere con i coetanei e con il resto della città». L’obiettivo del progetto è infatti quello di attraversare luoghi conosciuti e spesso considerati come banali nella vita di tutti i giorni per riscoprirne una funzione nuova e nuovamente interessante; individuare gli “altrove”, i luoghi esotici nella nostra città, per restituire anche al luogo più anonimo una possibilità di riscatto. Tutti gli stimoli, i materiali raccolti durante le esplorazioni saranno elaborati in una sala prove organizzata nelle Casette cinquecentesche del complesso monumentale del Cassero senese. Sarà quello il momento dedicato all’acquisizione di un linguaggio comune, condiviso tra i ragazzi e la compagnia Dynamis, guida del gioco teatrale. In sala prove ogni giorno si studierà come tradurre in segni scenici tutte le scoperte fatte la mattina in città. Il lavoro porterà alla creazione della performance finale – mostra in progress, finestra narrativa sull’intero progetto aperta al pubblico e prevista per il 14 dicembre al teatro comunale degli Industri.

«Molta parte della nostra attività di quest’anno è stata pensata e realizzata per rinforzare il canale di dialogo con il mondo degli adolescenti – spiega Vincenzo Spadafora, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza -. Per ascoltarli. Per capirli di più. Per individuare insieme a loro le priorità di intervento. Il progetto #Altrove va in questa direzione, sia perché ha come protagonisti i ragazzi stessi, sia perché fa emergere i loro pensieri più profondi e spesso nascosti, sia perché fa un uso in positivo e responsabile della rete. Per questo abbiamo sostenuto e patrocinato questa iniziativa, che seguiremo in tutte le fasi successive e di cui daremo ampio risconto su nostro sito e sulle nostre pagine social».

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