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Ecosistema scuola: Grosseto al 64° posto su 84 in Italia. Gentili «Occorre insistere»

GROSSETO – Nella XVesima edizione di Ecosistema scuola, l’annuale indagine che Legambiente fa sul mondo dell’edilizia scolastica, Grosseto si è piazzata per l’edizione 2014 al 64esimo posto su 84, con un punteggio di 35,6, perdendo soltanto due posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno.  «Grosseto con Ecosistema scuola 2014 evidenzia un impegno crescente – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – sia per la sicurezza delle strutture sia per le buone pratiche ambientali applicate al mondo scolastico. Siamo convinti che occorra insistere ancora di più, come del resto stanno facendo la maggior parte dei capoluoghi toscani, sul miglioramento della sicurezza non solo in senso assoluto ma anche rispetto al rischio idrogeologico. Nello stesso tempo occorre realizzare interventi importanti di ecosostenibilità ed efficienza energetica in tutte le scuole maremmane, oltre a moltiplicare e favorire maggiormente i prodotti biologici nelle mense scolastiche (a maggior ragione considerando la presenza nutrita di produttori bio in Maremma) e diffondere la raccolta differenziata spinta per la comunità scolastica».

Un bel passo in avanti rispetto al 2013 Grosseto lo ha fatto nella graduatoria del rischio, dove ha conquistato ben 12 posizioni passando dall’ottavo posto dello scorso anno al ventesimo di quest’anno (in questo caso la graduatoria è negativa e le prime posizioni sono quelle più a rischio). Tra gli indicatori che formano questa classifica ci sono l’esposizione a fonti d’inquinamento interno come l’amianto e il radon, la presenza di fonti d’inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico e industriale nell’arco di 5 km. Bene anche nella classifica delle buone pratiche con il 49esimo posto di quest’anno rispetto al 60esimo posto del 2013. Ben 11 posizioni scalate e una percentuale di +12,71 (57,7 nel 2013, 70,41 nel 2014). In questo caso i parametri sono relativi alla disponibilità del servizio di scuolabus, attivazione pedibus, biblioteche per ragazzi, finanziamenti per attività educative delle scuole e progetti rivolti agli under 14, sicurezza urbana nelle aree esterne agli edifici scolastici, mense scolastiche e pasti biologici, raccolta differenziata dei rifiuti nelle scuole, utilizzo di fonti d’illuminazione a basso consumo, fonti rinnovabili.

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