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Progetto anticrisi: insieme artigiani, banche e professionisti. Più facile adeguare gli edifici

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di Daniele Reali

GROSSETO – Più ristrutturazioni e meno edifici nuovi. L’edilizia, da settore trainante dell’economia della provincia di Grosseto, è uno dei comparti che più ha sofferto gli effetti della crisi e della recessione, e per questo artigiani, ordini professionali e sistema bancario hanno dato vita ad un protocollo di intesa per puntare su nuovi modelli di sviluppo.

«In Italia, come anche in provincia di Grosseto, – spiega Renzo Alessandri, direttore della Cna – il 92% degli edifici risale a prima del 1991, anno in cui sono state varate le prime norme sulla efficienza energetica degli edifici e sulla qualità delle costruzioni». L’idea di puntare sulle ristrutturazioni e sull’adeguamento degli edifici esistenti rappresenta quindi un mercato importante, da seguire e su cui puntare.

Da questi presupposti nasce il progetto che vede insieme Cna, Banca Monte Paschi, gli ordini professionali e i principali consorzi di costruttori e impiantisti della provincia di Grosseto.

«Si cerca di stimolare la domanda – dice Alessandri – e esplorare un mercato che potrebbe essere quello del dopo crisi con nuove esigenze e più sensibilità rispetto ai temi di efficienza energetica, risparmio e sostenibilità. Le potenzialità ci sono e sono enormi e per questo noi stiamo lavorando per costruire un sistema che punti proprio su questo settore». 

Il progetto di fatto mira ad agevolare chiunque voglia ristruttura il suo appartamento o la sua casa o magari adeguarla dal punto di vista dell’efficienza con interventi che possono migliorare anche la stabilità degli edifici o il loro adeguamento alle normative antisismiche o per esempio alla messa in sicurezza.

Interventi che saranno valutati contemporaneamente sia dal punto di vista progettuale che della fattibilità finanziaria. In pratica il “cliente” rivolgendosi sia alla Cna, che ai tre consorzi (Cograe, Comit e Edilcomarpe), che nelle filiali Monte Paschi o nelle sedi degli ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri, Agronomi, Periti industriali e Periti Agrari), potrà attivare un percorso che in breve tempo risponderà a quelle che sono le esigenze specifiche fornando anche informazioni sui costi e sulle possibilità di ottenere finanziamenti agevolati.

La Banca Monte dei Paschi, prima ad aderire al protocollo, proporrà un finanziamento di medio lungo termine (da 3 a 10 anni) che coprirà fino al 100% degli interventi previsti erogando una somma che può variare tra i 3000 e i 40 mila euro. 

Un progetto integrato che mette in rete competenze e professionalità e che in futuro si potrebbe aprire anche alla collaborazione degli enti locali. «Abbiamo già contattato alcuni comuni per capire se ci sono le possibilità di agevolare anche dal punto di vista fiscale di questo tipo di intervento».

Il protocollo, presentato oggi da tutti i rappresentanti delle realtà che hanno aderito al progetto, è già operativo. Già da oggi infatti chi fosse interessato può già rivolgersi alla Cna, nelle sedi dei tre consorzi e degli ordini professionali  o in banca.

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