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Porto di Cala Galera, Noi per Monte Argentario «Manovra per evitare una regolare gara d’appalto»

PORTO ERCOLE – «La settimana scorsa a Porto Ercole è stato presentato il nuovo piano regolatore del porto di Cala Galera, altro punto del programma del sindaco Cerulli, che aiuterà l’economia a rinascere. Non tanto quella locale ma sicuramente della società che già gestisce la struttura da 40 anni». A parlare è il gruppo consiliare Noi per Monte Argentario attraverso i suoi consiglieri Azelio Bagnoli, Viviana Lauro, Danilo Cerulli, Anna Poggioli. «Sembra quasi che il sindaco stia cercando l’escamotage per poter firmare la proroga di questa benedetta concessione – prosegue il gruppo consiliare -. Sotto il suo diktat, la società concessionaria ha provveduto alla stesura di un PRP, che non è nient’altro che la fotografia della situazione odierna, fatta eccezione di un nuovo punto di ormeggio, che sarà dedicato al diporto sociale, che andrà a togliere una parte dell’arenile di Sgalera».

«A quanto ne sappiamo, però, la Regione ha già manifestato un forte dissenso, mentre arriva il consenso da SEL, nella persona dell’ex vice presidente della provincia di Grosseto Marco Sabatini, il quale elogia l’elaborato ed invita l’amministrazione a sviluppare quanto prima possibile questa nuova area – affermano ancora i quattro consiglieri -. Non vorremmo che sia tutta una manovra per privilegiare la società concessionaria o per mascherare la volontà di evitare una regolare gara d’appalto, cosa questa che risulterebbe contraddittoria con il mettere a gara le concessioni demaniali dei pontili. Ci domandiamo: ma chi ha progettato questo “obbrobrio”, il sindaco, l’ex vice presidente, l’assessore all’Urbanistica, il delegato all’ambiente, è al corrente del problema dell’insabbiamento che, da anni, si verifica a Cala Galera? E poi si sono accorti che il progetto andrebbe a modificare il fossato di Boccadoro in cui defluiscono le acque piovane? E poi, perché non si è pensato a richiedere la realizzazione del famoso “cordone ombelicale” che collegherebbe Porto Ercole a Cala Galera? Questa si che sarebbe una soluzione vantaggiosa e strategica che, in concomitanza alla riassegnazione delle cubature tolte dall’area sottostante Forte Filippo per risanare la situazione criticissima di “Boccadoro”, avrebbe potuto dar vita ad un nuova area commerciale con nuovi posti di lavoro».

«Ma sappiamo bene che al sindaco e alla sua giunta non piacciono le proposte suggerite dagli altri, tantomeno dall’opposizione: magari darà retta ai suoi elettori di sinistra come il Sabatini provvedendo a sostituire la obsoleta catenaria di Porto Ercole con pontili dignitosi e sicuri per i diportisti portercolesi. Speriamo – conclude l’opposizione -. E sempre che non sia troppo occupato a risolvere le questioni relative alla sentenza del TAR riguardante il pontile “fantasma” pubblicata pochi giorni addietro nella quale gli è stato ordinato di firmare la concessione al vincitore della gara entro 60 gg altrimenti si rischia l’intervento del commissario. Meno male che ora ci pensa il professor Lubrano».

 

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