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La Fondazione Caravaggio apre una sede a Miami. Preso il premio internazionale di pittura

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MONTE AERGENTARIO – La Fondazione Caravaggio apre una sede negli Stati Uniti a Miami in Florida. L’apertura della sede americana inaugura la internazionalizzazione della Fondazione medesima volta a realizzare tutta una serie di punti di riferimenti nelle più importanti nazioni finalizzate al perseguimento degli scopi stessi della Fondazione che ha sede a Porto Ercole: contribuire alla valorizzazione del grande genio italiano e creare una serie di interscambi culturali e di promozione internazionale di Porto Ercole dove il Caravaggio è morto e sepolto. Responsabile della sede americana sarà la dott. Amel Olivares attiva nel settore storico-artistico e punto di riferimento negli Stati Uniti di una rete di persone amanti del Merisi. Silvano Vinceti presidente della Fondazione Caravaggio ha dichiarato : ” Con l’apertura della prima sede negli Stati Uniti ha inizio la internazionalizzazione della Fondazione medesima coerentemente alle sue finalità, tra cui quella di fare di Porto Ercole, non solo la città del Caravaggio ma il luogo di irradiazione e coordinamento di iniziative culturali globali e punto d’attrazione turistica internazionale di tutti gli amanti del grande genio Italiano. La prima iniziativa che verrà messa in cantiere riguarda la predisposizione del “ premio internazionale Caravaggio “ aperto a tutti i pittori dislocati nelle diverse parti del mondo. Data la scarsità di risorse finanziare disponibili siamo convinti che, grazie a queste scelte, si potranno recuperare disponibilità finanziarie utili a fare della Fondazione un attore primario di questo affascinante progetto”.

Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli si è dichiarato soddisfatto dell’operato fin qui condotto dalla Fondazione e auspica che “questa nuova iniziativa di portare oltre oceano il genio Caravaggio e con lui Porto Ercole e quindi l’Argentario riesca a dare un ulteriore slancio al nostro turismo richiamando sul Promontorio quei visitatori americani che vengono in Italia per visitare le città d’arte più importanti“.

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