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Il Consorzio Tutela Vini della Maremma si presenta e incontra i produttori.

GROSSETO – Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana ha incontrato i produttori vitivinicoli della provincia di Grosseto. L’incontro pubblico, che ha fatto registrare una nutrita partecipazione di produttori maremmani, è stato aperto con i saluti del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Osvaldo Allegro, al quale ha fatto seguito l’ampio e articolato intervento del Direttore del Consorzio, Luca Pollini, il quale ha illustrato ai presenti le tappe che hanno portato alla costituzione del Consorzio, partendo dall’approvazione ministeriale dello Statuto per passare all’Atto costituivo notarile dei primi mesi dell’anno, fino all’Assemblea dei Soci dello scorso 6 settembre, nell’ambito della quale è stato eletto l’attuale Consiglio di Amministrazione. In particolare del CdA fanno parte, oltre al Presidente Osvaldo Allegro (Cantina I Vini di Maremma) e alla Vice Presidente Fiorella Lenzi (podere Serraiola), i Consiglieri Giovan Battista Basile (azienda Basile), Giuseppe Mantellassi (Fattoria Mantellassi), Simona Ceccherini (azienda Il Sassone), Edoardo Ventimiglia (Azienda Sassotondo), Benedetto Grechi (Cantina I Vignaioli del Morellino di Scansano), Michele Zonin (Rocca di Montemassi) e Adio Assunto Marretti (Agrimaremma-Terre dell’Etruria).

Nel corso dell’intervento del Direttore, inoltre, sono state fornite informazioni sugli importanti compiti che la norma comunitaria e nazionale attribuisce ai Consorzi di Tutela operanti nel settore vitivinicolo, in primis quelli riconducibili alla tutela e salvaguardia della denominazione, alla regolamentazione del mercato e alla promozione sui mercati nazionale e internazionali. È stata sottolineata, inoltre, l’importanza e la necessità, per una Denominazione quale Maremma Toscana, di procedere quanto prima ad un allargamento e consolidamento della base sociale del Consorzio, raccogliendo nuove adesioni che possano consentire di rafforzare l’immagine consortile al fine di promuovere nel miglior modo possibile questa DOC che, ricordiamolo, è stata riconosciuta solo nei primi mesi di ottobre del 2011, perciò poco più di 3 anni fa. Nonostante ciò e nonostante il fatto che sia possibile riconoscere in via esclusiva, come vini della DOC Maremma Toscana, solo quelli prodotti a partire dalla vendemmia 2012, questa denominazione ha già raggiunto (dati delle vendemmia scorsa) una superficie rivendicata di circa 1.500 ettari (a fronte di circa 8.500 presenti nell’intero territorio provinciale, nel quale è teoricamente possibile produrre i vini della DOC Maremma) per oltre 110.000 quintali di uva. I vini imbottigliati come DOC Maremma Toscana, invece, nel corso dell’intero 2013, hanno quasi raggiunto i 27.000 ettolitri.

Le sfide che attendono il Consorzio, quindi, sono molteplici, ma non possono che partire da un allargamento della base sociale e da un incremento delle rivendicazioni per la DOC Maremma Toscana, al fine di ottenere una massa critica di prodotto più significativa. Solo così sarà possibile affrontare in maniera adeguata i mercati internazionali, cominciando ad aggredire quelli più maturi, come i mercati nord-americani e quelli dell’Europa settentrionale.

Al termine dell’intervento del Direttore ha fatto seguito un vivace dibattito tra i presenti, con ulteriori richieste di delucidazioni e informazioni sulle attività consortili e sulle modalità per l’adesione. A tale riguardo, per qualsiasi informazione, è possibile scrivere all’indirizzo mail del Consorzio info@consorziovinimaremma.it

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