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Sicurezza urbana, violenze in centro. Felicioni: «Serve supporto al controllo»

massimo felicioni

GROSSETO – Si torna a parlare di sicurezza urbana a Grosseto, con un problema piuttosto diffuso e ancora irrisolto, sopratutto nel centro storico, come racconta il consigliere comunale di Grosseto Oggi Massimo Felicioni: «Anche ieri sera, verso le ore 18.15, mentre uscivo dal parcheggio di Porta Corsica, in pieno centro, ho potuto assistere direttamente ad una scena di violenza urbana proprio sul marciapiede opposto dove un gruppo di tossicodipendenti si sono picchiati violentemente assistiti da alcuni uomini extracomunitari che da mesi saltuariamente nelle ore serali occupano “loscamente” il parco cittadino, quella stessa area verde debolmente illuminata che i cittadini devono attraversare per raggiungere l’altro parcheggio su via Ximenes. Gente terrorizzata ed al tempo stesso pietrificata, stessa situazione di molte altre sere, che ha paura di notte ad uscire per andare a casa».

«Altrettanti casi analoghi accadono in altre zone di Grosseto e tutti lo sanno, accadono alla Stazione e zona adiacente, all’Ospedale Misericordia, la notte in alcuni locali cittadini, ma anche sulle Mura e nelle vie del centro storico. Ci sono le telecamere? A noi cittadini le telecamere non dicono nulla, non riteniamo sia la risposta corretta, così come non riteniamo corretto che ci venga imposto questo stato di degrado – prosegue il consigliere comunale -. Ma perché Grosseto che è ancora una cittadina dove tutti si conoscono, ancora a misura d’uomo, deve accettare impassibile questa condizione? Noi siamo convinti che si possa intervenire e fare molto di più di ciò che nel quotidiano accade, noi cittadini che per cultura e scelta di appartenenza alla legalità consideriamo unicamente e necessariamente le azioni previste dalla legge, dal buon senso e dal saper bene amministrare il bene pubblico città, siamo in difficoltà e ve lo denunciamo. Conosciamo le difficoltà che stanno attraversando e subendo le Forze dell’Ordine per scelte economiche e politiche superiori governative, siamo dalla loro parte sempre, non per questo però possiamo accettare che in una città come Grosseto il cittadino si debba sentire non tutelato o percepire uno status di paura».

«Nessuno vuole una città militarizzata o presidiata da pattuglie o ronde. Intanto chiediamo azioni tangibili come per esempio applicare gli Agenti della Polizia Municipale all’attività prevalente di prevenzione, controllo e se serve di intervento considerato che compete loro e sono attrezzati e preparati per questo, integrando massivamente l’attività delle altre Forze dell’Ordine. Grosseto è città turistica, un tempo il controllo, la vigilanza veniva fatta anche a cavallo con l’ausilio di Forestale ed altre Associazioni Volontarie, oppure in bicicletta; in Comune chi opera professionalmente in modo legale e riconosciuto dalle Forze dell’Ordine tempo addietro si è proposto per dei progetti e per delle formule “light” di supporto al controllo – conclude Felicioni -. Che fine ha fatto questa proposta? Se la nostra vision è errata si può dire meglio così per tutti, comunque sia a maggior ragione in una città come Grosseto dove lo si può ancora fare, iniziamo però a coinvolgere, informare e condividere con chi ha diritto a chiederlo e che è fermamente solo dalla parte di coloro che operano per fare rispettare le leggi».

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