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Fine settimana dedicato ai cristiani del Medio Oriente con il mercatino per Betlemme

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GROSSETO – Sarà un fine settimana dedicato ai cristiani del Medio Oriente quello che la Chiesa di Grosseto offre a tutta la comunità civile del territorio. Venerdì 7 novembre, infatti, la Diocesi propone “Una luce per la Siria, per illuminare la grande notte di Aleppo”, per non dimenticare la drammatica situazione che vivono i cristiani di quel Paese che custodisce i segni di una presenza antica del messaggio evangelico. A portare la sua testimonianza sarà fra’ Ibrahim Alsabagh, frate minore francescano della Custodia di Terra Santa, che nei prossimi giorni prenderà servizio come nuovo parroco della parrocchia latina di Aleppo. Il francescano ha appena completato i suoi studi a Roma e sta girando l’Italia per portare nelle parrocchie, nelle scuole, in incontri pubblici il racconto delle difficoltà della sua patria e le sfide della comunità cristiana di Aleppo.

Fra’ Ibrahim trascorrerà la mattinata tra gli studenti dei licei Chelli e della scuola media Madonna delle Grazie, mentre la sera alle 21 guiderà un incontro pubblico presso l’auditorium della parrocchia dell’Addolorata (via Papa Giovanni XXIII) a Grosseto, aperto a tutta la cittadinanza.

Sabato 8 e domenica 9 novembre, inoltre, nell’atrio del palazzo vescovile (corso Carducci 11) tornerà il Mercatino di ceramiche per i bambini di Betlemme. Saranno esposte le creazioni artigianali frutto della maestria e dell’abilità creativa di una mamma, che ormai da molti anni ha messo a disposizione questo suo dono per gli altri, in modo particolare i bambini di Terra Santa, abbandonati o malati, accolti in strutture cattoliche con le quali da molti anni collabora il vescovo Rodolfo. Il Mercatino sarà aperto nelle due mattine dalle 10 alle 12 e nei due pomeriggi dalle 16 alle 20. Sarà possibile acquistarle e sostenere in questo modo le varie realtà con cui il vescovo Rodolfo da anni collabora. Sarà egli stesso, in occasione del pellegrinaggio in Terra Santa con l’Unitalsi di Grosseto dal 12 al 21 novembre, a consegnare quanto raccolto e le offerte di tanti benefattori sparsi in tutta Italia alle realtà cristiane sostenute.

Si tratta, in particolare, dell’ospedale pediatrico “Caritas baby hospital”; della scuola materna “Crèche” (la Mangiatoia del presepe), retta dalle suore di San Vincenzo de’ Paoli, che accoglie oltre 50 bambini fino a cinque anni, poveri o abbandonati; dell’istituto scolastico per sordomuti “Effetha” (Apriti!), voluto nel 1964 dal beato Paolo VI dopo il suo pellegrinaggio in Terra Santa, e affidato alle suore di Sant’Anna, che accolgono circa 120 ragazzi fino alla maturità; dell’istituto per bambini portatori di handicap “Hogàr (Focolare) del nino Jesùs”, curato dalle suore del Verbo Incarnato e, infine, della “Terra Sancta College”, la più antica scuola di Betlemme fondata nel XVI secolo dai Frati Minori Francescani della Custodia di Terra Santa, attualmente frequentato da oltre 2mila studenti cattolici, ortodossi e musulmani, dalla materna alla maturità.

 

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