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Allagamenti e interventi: Marrini vuole chiarezza. «Come saranno finanziati i lavori?»

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FOLLONICA – Come saranno finanziati gli interventi “anti allagamenti” in programma a Follonica? A chiederlo è il consigliere di Forza Italia Sandro Marrini che dopo gli annunci fatti dal sindaco Andrea Benini e dal vicesindaco Andrea Pecorini vuole chiarimenti sui provvedimenti

«Dicono che il Comune è pronto a stanziare 70mila euro entro la fine di novembre  – scrive Marrini – e che di questi 60mila serviranno solo a coprire due interventi, quello per le pompe di Salciaina e i lavori sulle fogne bianche in viale Italia all’altezza della pensione Eden. E tutti gli altri provvedimenti come saranno finanziati? Ci piacerebbe avere un piano dettagliato delle spese e non cifre solo approssimative, come invece la giunta ha fornito».

«Anche perché – aggiunge il consigliere di Forza Italia – piccoli interventi, seppur indispensabili, non bastano a risolvere i problemi strutturali della città: ci sono 4 sottopassaggi che – in caso di alluvione – possono bloccare la macchina dei soccorsi creando una grave situazione di emergenza. Propongo, quando le condizioni meteo lo richiedono, di ripristinare per i mezzi di soccorso il passaggio che in passato collegava Capannino e San Luigi. Potrebbe essere una soluzione per evitare i sottopassaggi allagati e raggiungere buona parte della città. Non solo: la commissione consiliare di martedì servirà anche a parlare dei problemi del depuratore di Campo Cangino. Saranno presenti anche i tecnici di Acquedotto del Fiora e la mia richiesta, rivolta all’amministrazione comunale e alla presidente della commissione, è di poter contare anche la presenza dei tecnici di Arpat, così da avere un confronto tra il Fiora e l’agenzia, visto che sul tema dei miasmi a Cassarello e Salciaina sono in disaccordo tra loro. Arpat ipotizza come potenziale sorgente emissiva della concentrazione di idrogeno solforato H2S “l’impianto di trattamento delle acque reflue urbane o eventuali infrastrutture adibite al collettamento dei liquami ad esse collegate”, una possibilità negata dall’Acquedotto del Fiora. Infine, chiedo all’amministrazione comunale e ad Arpat perché la centralina di rilevamento della qualità dell’aria di Cassarello è stata rimossa o comunque spostata da via Madre Teresa di Calcutta. Per una semplice manutenzione o per altri motivi? Credo sia importante mantenerla in funzione in quel punto visto il momento delicato che la zona industriale del Casone e di conseguenza tutti i cittadini stanno vivendo».

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