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«Quel concerto ci è costato 31 mila euro». Fratelli d’Italia attacca Benini. «Occasione persa»

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FOLLONICA – Che il concerto di Franco Battiato sia stato un successo da tutto esaurito questo è innegabile, ma all’indomani della inaugurazione ufficiale del nuovo teatro di Follonica, è Fratelli d’Italia che critica alcune scelte dell’amministrazione comunale sull’organizzazione dell’evento.

Secondo Fratelli d’Italia il concerto, tra il contatto dell’artista e l’organizzazione, è costato alle casse del comune più di 31 mila euro. Una cifra più che doppia rispetto a quelle che erano state le dichiarazioni del sindaco Andrea Benini che, secondo Fratelli d’Italia, aveva dichiarato che “la cifra investita sull’evento non dovrebbe superare i 15.000 euro”.

«Non solo è stata pagata questa somma – dicono da Fratelli d’Italia –, con una aggiunta di ulteriori 1.500 euro per mancanza di materiale dentro la Leopolda, alla società AD Arte e Spettacolo che gestiva la tournee, ma soprattutto si sono aggiunte ulteriori spese, per arrivare ad un totale di 31.000 euro e per di più la società ha introitato, oltre i 16.500 euro (al netto dell’iva) le somme derivanti dalla vendita di tutti i biglietti. Un guadagno doppio per la società e uscite per il comune superiori alle 31 mial euro».

«Da questi dati sorgono i nostri dubbi: l’amministrazione comunale non poteva trarre un guadagno da questo spettacolo? Non poteva avere delle entrare proprie e non solo uscite? Se questo non fosse stato possibile, non era forse meglio che l’amministrazione si domandasse se fosse maggiormente utile spendere una tale somma per Battiato oppure per una finalità più sociale, più utile ad aiutare i nostri concittadini a sopportare la crisi? Alla fine si tratta di una cifra consistente, la metà degli utili dati nell’anno in corso da entrambe le farmacie comunali».

Ma le critiche di Fratelli d’Italia riguardano anche la gestione di altri servizi culturali e la loro autonomia finanziaria, come ad esempio il nuovo museo Magma.

«Autonomia finanziaria che manca completamente anche per il Magma. Una struttura che,  a causa della mancanza di una cartellonistica adeguata, di una manutenzione effettiva dell’Area Ilva dove sorge, e di una gestione che non tiene conto dei flussi turistici , costa in ordinaria amministrazione una cifra che si aggira intorno ai 250.000 euro e che difficilmente troverà entrate superiori ai 40.000 euro. Una perenne rimessa superiore ai 200.000 euro dunque a cui si aggiunge una notizia, che sembra amara ironia: il Museo rimarrà chiuso per lavori proprio per il ponte festivo del 01 Novembre. Ponte che, data la bella stagione, porterà in Follonica non pochi turisti, vacanzieri che potevano essere potenzialmente tutti visitatori del museo».

Un esempio ce lo potrebbero dare i musei e i parchi della Val di Cornia dove, grazie ad una azione mirata di marketing, si è avuto in incremento di presenze pari al 20% rispetto all’anno 2013. Come Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale  chiediamo che vi sia una gestione migliore per il calendario sia del Teatro sia del Magma, due perle inserite anche in una zona fortemente degradata. Invitiamo anche la Giunta Benini ad avere maggiori scrupoli nel gestire i soldi dei contribuenti, tenendo ben salde davanti le priorità di lotta alla crisi e sostegno ai disagi sociali che essa ha creato».

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