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Turismo sostenibile: le buone pratiche sbarcano in Maremma con il Club delle Vele

di Lorenzo Falconi —

RISPESCIA – Le buone pratiche al centro dello sviluppo del turismo sostenibile. Legambiente, insieme al Touring Club Italia, promuove il “Club delle Vele”: un incontro tra i comuni italiani insigniti del prestigioso riconoscimento sulle buone pratiche del turismo costiero. Un momento di profondo confronto, in un’epoca in cui anche il turismo si sta sempre più trasformando creando nuove e diverse opportunità. «La Maremma rappresenta uno dei modelli in grado di mettere insieme natura, cultura, economia e sostenibilità, valorizzando l’ambiente – spiega Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente Turismo -. Per noi è importante che questa iniziativa si svolga qua, con comuni di tutta Italia a portare la loro esperienza in fatto di buone pratiche. L’obiettivo è che raccolta differenziata, mobilità sostenibile, tutela del paesaggio costiero, unita al turismo di grande qualità diventino cardine per linee guida di una nuova economia che porti il turismo ad essere centrale ad una logica di salvaguardia dell’ambiente che nello stesso tempo rispetti l’identità dei territori». L’iniziativa è stata organizzata anche con la collaborazione del comune di Castiglione della Pescaia, classificatosi al primo posto nell’edizione 2014 delle Vele di Legambiente e Touring Club e Iccrea Banca.

Oltre a Castiglione della Pescaia, punto di riferimento per lo sport come prodotto turistico, selezionati per le buone pratiche e partecipanti al dibattito sono stati i rappresentati dei comuni di Molveno (Trento), Melendugno (Lecce), Pollica (Salerno), Posada (Nuoro), Ostuni (Brindisi), San Vito Lo Capo (Trapani), Vernazza (La Spezia), Santa Marina Salina (Messina), Bosa (Oristano), Favignana (Trapani), Camerota (Salerno), Avigliana (Torino), Lampedusa (Agrigento). Un percorso proveniente da varie parti del Paese per mettere in rete le eccellenze in ambito turistico e che porterà alla firma della “Carta del Club delle Vele”, un protocollo che dovrà dettare le future regole di gestione della costa italiana. Un laboratorio di esperienze condivise che attraverso la bellezza aiutino l’economia ad uscire dalla crisi.

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