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Gestore unico per il Trasporto pubblico locale, Ceccarelli replica al sindaco Bonifazi

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FIRENZE – “Stiamo costruendo il percorso verso il gestore unico del Tpl con il massimo grado di coinvolgimento e di collaborazione possibile con tutti gli attori coinvolti, in primo luogo gli enti locali. Per questo non comprendo le dichiarazioni del presidente della Provincia, nonché sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, il quale si esprime come se su questa complessa partita non ci fosse stato sin qui alcun confronto e ci fosse invece, anche per la strutturazione dell’ufficio unico regionale, una proposta unilaterale, e non in fase di discussione, da parte della Regione”.

Si apre così la risposta dell’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli alle dichiarazioni del sindaco Bonifazi che ha espresso critiche e riserve all’indomani dell’incontro svoltosi in Regione. Obiettivo di quella riunione era quello di condividere i percorsi per definire l’intesa volontaria con le Province al fine di giungere alla definizione della futura organizzazione degli uffici regionali e provinciali che saranno chiamati a gestire il contratto di servizio per il Tpl su gomma, una volta ultima la gara unica regionale espletata su mandato delle Province.

“E’ del tutto sorprendente, dopo mesi e mesi di lavoro comune e di costante confronto con i territori, cui ha partecipato regolarmente, anche il Comune di Grosseto; e dopo tre riunione con le Province sulla questione specifica, sapere che per il sindaco – e ora presidente di Provincia – il percorso è appena all’inizio. Per quanto riguarda la necessità del confronto con i sindacati, sollecitato da Bonifazi, vorrei ricordare che anche questo percorso è già stato attivato, con una prima informativa, come ho comunicato nel corso della riunione”.

“Credo sia opportuno – conclude Ceccarelli – recuperare insieme l’obiettivo di fondo che ci siamo dati: quello di organizzare nel migliore dei modi un sistema regionale e provinciale, che consenta la migliore gestione possibile del futuro contratto di servizio.
Non resta che proseguire sul percorso già richiamato sopra, con spirito collaborativo e costruttivo. Cosa inevitabile visto che, come detto, stiamo parlando di una proposta di intesa volontaria tra gli enti e per i dipendenti interessati”.

 

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