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La Maremma ad Eataly per presentare il progetto Expo. Lamioni «Buon cibo è anche sviluppo»

ROMA – Non ci poteva essere una location più adatta di Roma e, in particolare di Eataly, vero e proprio tempio del gusto, per presentare a livello nazionale il progetto DiMaremma – Pesce d’autore, portato avanti dalla Camera di commercio di Grosseto e dalla sua azienda speciale Coap.
“La Maremma delle eccellenze: gusto e turismo, un’unica passione” è il titolo dell’evento che ha riunito oltre quaranta giornalisti dei principali quotidiani italiani e delle più autorevoli riviste del settore food, critici enogastronomici di fama internazionale e bloggers tra i più seguiti del web, al fianco di rappresentanti del settore, dai produttori ai cuochi, dagli enti certificatori alle associazioni di categoria.

E’ stato un evento promozionale per la Maremma, dove la presentazione del progetto presso il Centro Congressi di Eataly è stata supportata da suggestive immagini del territorio, ed ovviamente dai sapori e dai profumi dei raffinati piatti a base di pesce rigorosamente “DiMaremma”, preparati dagli chef Umberto Amato, Paolo Santi e Domenico Pichini, esaltati da una selezione di vini della provincia di Grosseto proposta dal delegato provinciale Associazione Italiana Sommelier Antonio Stelli.

Apprezzamenti all’iniziativa sono arrivati anche dal presidente della Camera di commercio di Roma Giancarlo Cremonesi che ha sottolineato la grande collaborazione con l’Ente camerale grossetano.
L’appassionante e coinvolgente cooking show è stato presentato dalla giornalista Rita Martini, coordinatrice del progetto targato Coap-Cciaa. Il pubblico ha accolto con grande entusiasmo il progetto DiMaremma. Tra gli ospiti più affascinati dal progetto anche Andrea Cocco, ex vincitore del Grande Fratello, oggi attore e ristoratore di successo.

Questa iniziativa nell’arco di tre anni ha coinvolto più di 50 ristoratori della provincia di Grosseto e 5 produttori, tra allevamento in laguna, pescato in mare ed acquacoltura.
“Si tratta di un progetto che vuole risolvere il paradosso, emerso da una ricerca camerale datata proprio 2011, che importiamo la quasi totalità del pesce che mangiamo – ha spiegato il direttore operativo Coap Luca Bilotti – mentre esportiamo il 95% del nostro pescato. Pensate che la nostra produzione ittica di allevamento, conosciuta per la sua grande qualità, viene commercializzata oramai in tutto il mondo, da Hong Kong a New York”.

Per cambiare questo stato di cose e per fare una promozione di un prodotto di eccellenza, quale appunto il pesce del mare pulitissimo della provincia di Grosseto e dei suoi allevamenti ittici a garanzia di qualità, il progetto del “Pesce d’autore” ha puntato prima sull’informazione e sulla partecipazione a manifestazioni gastronomiche sul territorio, ed ha poi investito risorse per la creazione del portale www.dimaremma.it, cuore pulsante del progetto, per la realizzazione di video-ricette con la collaborazione di grandi chef del territorio, nonché per lo sviluppo di supporti informatici ad hoc, come ad esempio la ultima web app adattata per dispositivi Android e Ios.

Durante l’evento è stato presentato il video “L’orata Chiù, dall’acqua al web”, per la regia di Edoardo Tamburini e la consulenza di Andrea Terranzani, che racconta i passaggi della filiera del pesce e spiega passo dopo passo come accedere alle informazioni a portata di click.
“La Maremma a livello enogastronomico è stata sempre associata ai prodotti della terra, dal vino al cinghiale… – ha sottolineato il giornalista Paolo Massobrio – Lo trovo piuttosto strano, perché la Maremma, e lo sanno bene i tantissimi turisti che tornano ogni estate, è soprattutto mare splendido ed incontaminato”.

Gli obiettivi del DiMaremma, come annunciato a Roma, sono sempre più ambiziosi.
“La Cciaa è capofila di un progetto presentato alla Regione Toscana e finalizzato ad avere un marchio unico regionale per la filiera del nostro pesce – ha anticipato il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni – E non ci fermeremo, perché l’agroalimentare maremmano di qualità, pesce compreso, si merita il suo giusto protagonismo anche all’Expo. Il buon cibo è tante cose: è salute, ma è anche una questione culturale, di stile di vita, di educazione ed oggi, come non mai, è fonte di turismo e sviluppo”.

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