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Nasce Terre Comuni: economia, storia e cultura nella Toscana del sud

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FIRENZE – In Toscana nasce Terre Comuni, un’associazione che raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori di Arezzo, Grosseto, Siena, e della Val di Cornia. Persone che credono nel legame culturale, storico ed economico tra i territori del sud della Toscana, e investono nel comune patrimonio umano, imprenditoriale e tecnologico. Organizzazione, mission e progetti sono stati illustrati dai soci fondatori, nella conferenza stampa di Firenze, a Le Murate. «La Toscana del sud è un territorio di grande bellezza e risorse note in tutto il mondo – dice Pierluigi Puccetti, risk manager di Siena, consulente tecnico di compagnie assicurative italiane ed estere – vantiamo 4 siti unesco, 2 atenei, imprese altamente innovative e un grande capitale umano. Terre Comuni nasce per valorizzare tutto questo, con progetti innovativi, che coniughino sviluppo e sostenibilità, sfruttando le possibili sinergie tra le risorse dell’area vasta».

 

«E’ un network libero – spiega Simone Tartaro, ingegnere aretino impegnato nel settore energetico – aperto a tutti per favorire l’incontro, lo scambio di buone pratiche, percorsi comuni e condivisi». Terre Comuni promuove progetti nei settori a maggior potenziale per la Toscana sud, a partire dal risparmio energetico, agricoltura, turismo e green economy. L’8 novembre, a Grosseto, si svolgerà il primo incontro pubblico con l’assemblea fondativa. Il 22 novembre, sarà la volta di Siena, e a dicembre di Arezzo. «Il comitato scientifico esprimerà la nostra vocazione a forte connotato innovativo – dice Riccardo Vannozzi, ingegnere civile e project manager di Grosseto – Abbiamo al vaglio una serie di temi, come le smart communities e la democrazia digitale, ad ogni progetto daremo continuità e interconnessione con altri progetti, attraverso iniziative pubbliche sui territori, pubblicazioni on line, per mettere il know-how a disposizione di tutti, e visite in contesti significativi, per mettere in pratica quanto appreso, sotto la supervisione di esperti».

«In una fase in cui la riorganizzazione delle Stato definisce una prospettiva di sviluppo concentrata sulle città metropolitane – afferma Luigi Dallai, parlamentare, membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, ricercatore Cnr.- Terre Comuni si pone l’obiettivo di fornire alla Toscana meridionale l’opportunitá di riflettere sulla propria specificitá, data dalle tradizioni culturali, dall’ambiente, e dal valore aggiunto di poter fare impresa in un territorio meraviglioso». «La sostenibilità dei progetti – dichiara Marco Simiani, imprenditore e manager grossetano impegnato nella mobilità a impatto zero – sarà centrale nella mission dell’associazione». «L’intenzione – conclude il parlamentare Marco Donati componente della Commissione per le Attività Produttive – è quella di produrre progetti con il coinvolgimento di Istituzioni, Enti di ricerca e imprese. Hanno già dimostrato interesse numerosi soggetti, sia istituzionali che privati. E’ una grande occasione in cui crediamo con impegno e convinzione».

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