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Stagione balneare, bilancio disastroso. Ascom: «Meno tasse, maggiori sinergie»

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GROSSETO – Al termine dell’estate 2014, che crisi e clima hanno reso disastrosa, gli imprenditori turistici cercano di individuare aiuti e strategie per non soccombere, facendo crollare un comparto fondamentale della nostra economia. La Confcommercio Toscana si è attivata presso la Regione, chiamando in causa il Governatore Rossi e l’Assessore Nocentini. In particolare emerge la richiesta degli imprenditori del settore balneare, volta ad ottenere l’annullamento dell’imposta regionale sui canoni demaniali. La Confcommercio provinciale ed il S.I.B., il sindacato dei balneari, oltre ad esprimere la massima condivisione in merito alle richieste formulate, fanno appello alle amministrazioni locali coinvolte per ottenere sostegno ed aiuto. Difatti, per i comuni costieri della nostra provincia, l’economia legata al turismo balneare è strategica, fonte di lavoro e di benessere per tante imprese e per i loro dipendenti, per i lavoratori dell’indotto e per quelli dei servizi collegati.

Il Direttore di Confcommercio Paolo Coli, facendosi portavoce delle istanze delle imprese associate, interviene con forza: «Se non vogliamo affossare il turismo dobbiamo intervenire in modo coordinato, ridurre la pressione della fiscalità locale, utilizzare il gettito dell’imposta di soggiorno per finanziare progetti di crescita, di destagionalizzazione e di definizione dei target. Dobbiamo individuare gli opportuni canali di comunicazione e mettere a regime le relative campagne informative. Ci aspettiamo anche maggiori sinergie tra i vari Comuni, azioni concrete e coerenti che possano portare vantaggi all’intero comparto».

Coli conclude chiedendo ai comuni coinvolti dei tavoli di coordinamento: «Non tavoli dove si parla e basta, ma tavoli tecnici per progettare insieme, per valutare i risultati e dare un nuovo indirizzo al nostro turismo. Serve anche una maggiore attenzione per evitare, in piena stagione, di dover discutere di parcheggi o di taglio dei pini, creando agli operatori ulteriori problemi. Come se non bastassero quelli che hanno già».

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